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Zanzare: i rimedi per diventare"invisibili" a questi insetti

giovedì 13 giugno 2019

COME PROTEGGERSI DALLE ZANZARE: I RIMEDI EFFICACI PER DIVENTARE “INVISIBILI” A QUESTI INSETTI

 

Come difendersi dalle zanzare

Puntualmente, tutti gli anni, con l’arrivo del caldo si accentua il problema delle zanzare, fastidiosi insettini ronzanti che oltre a rovinare le nostre serate estive, creano problemi inversamente proporzionali alla loro taglia. Infatti nonostante le dimensioni ridotte, questi ditteri mobilitano amministrazioni pubbliche, enti di ricerca e tutte le persone che devono ricorrere ai più svariati espedienti per poter sfuggire al loro vorace appetito. E non è solo questione di punture e prurito: le zanzare spesso sono vettori di pericolose malattie e per questo motivo vanno combattute assiduamente e come se non bastasse, l’arrivo della famigerata zanzara tigre in quasi tutta la nostra penisola ha aggiunto ulteriori complicazioni al problema.

Nel mondo esistono migliaia di differenti specie di zanzare e solo in Italia ve ne sono circa 60 che si distinguono in 3 generi: CulexAnopheles e Aedes.

La Culex è la zanzara comune che vive solitamente sempre negli stessi luoghi da cui tende a non spostarsi e agisce solitamente all’alba e al tramonto. Analogamente le Anopheles sono stanziali e pungono soprattutto a partire dal tramonto e per tutta la notte. Le Aedes, invece, sono le zanzare più temibili e a queste fa parte anche la famosa zanzara tigre (Aedes albopictus). Questi insetti a differenza delle altre famiglie si spostano percorrendo anche grandi distanze e purtroppo hanno la peculiarità di essere attive nel corso di tutta la giornata, notte compresa. 

Perché ci pungono le zanzare?

Quante volte vi sarà capitato di dire o sentir dire “perchè le zanzare pungono sempre me?”. Questi insettini hanno bisogno di sangue per poter sviluppare le uova e infatti a pungere sono solo le femmine della specie. Dotate di rapidi tempi di sviluppo, nelle zone temperate si possono contare anche 15 o più generazioni all’anno. Ciascuna zanzara è in grado di deporre nell’acqua stagnante fino a 500 uova in una sola volta; l’adulto sfarfalla in un periodo di tempo che varia in funzione delle temperature e d’estate, il ciclo può completarsi in pochi giorni.

Il fastidioso  insetto è stato dotato dalla natura di veri e propri “computer di bordo” che permettono loro di trovare con facilità la propria preda (noi). Dal punto di vista delle zanzare, il nostro corpo è visto come un faro nell’oscurità, esso infatti emette tutta una gamma di sostanze, dette cairomoni, che segnalano all’insetto la nostra presenza e gli permettono di dirigere con facilità la sua rotta verso di noi. Quali sono queste sostanze? Gli studi fatti fino ad ora non hanno ancora gettato luce su tutti i meccanismi chimici coinvolti, ma sembra che in particolar modo siano l’acido lattico e altre sostanze presenti nel sudore e nel sebo e un ruolo importante sembra essere giocato anche dal vapore acqueo e dall’anidride carbonica emessi dal nostro corpo durante la respirazione. Anche gli stimoli termici e visivi sono cruciali, infatti le zanzare sono attratte dalla temperatura corporea e dal colore della pelle e, analogamente, dei vestiti che indossiamo (in particolare nero, blu e tutti i colori scuri). Sembra inoltre che le zanzare siano attratte dal profumo di alcuni cosmetici, creme ed unguenti. Infine, le zanzare che hanno con successo individuato un ospite da sfruttare ne segnalano la presenza alle altre femmine della stessa specie rilasciando sul corpo del malcapitato dei “feromoni di aggregazione”, ovvero sostanze chimiche che riescono ad attirare altri insetti col messaggio “qui si mangia”. Una volta che la zanzara ha individuato la sua preda, si appoggia suo corpo e con il suo apparato buccale penetra la pelle dell’ospite. Contemporaneamente alla puntura, viene emessa una sostanza anticoagulante che contrasta l’azione delle piastrine e permette al sangue di defluire senza interruzione all’interno del corpo dell’insetto ed è proprio questa sostanza che è responsabile del prurito che inevitabilmente segue ad ogni puntura.

La puntura di zanzara: un rischio non indifferente.

Mentre nel mondo occidentale le zanzare sono più che altro un fastidio, nei Paesi tropicali e in quelli in via di sviluppo esse rappresentano un problema sanitario decisamente rilevante. Attraverso il loro morso, infatti, le zanzare sono vettore di virus responsabili di malattie pericolose come la malariala febbre West Nile, la Dengue,la febbre gialla e numerose altre. Proprio per questo, prima di mettersi in viaggio per qualsiasi destinazione, è opportuno controllare sul sito del Ministero della Salute al fine di controllare se per il Paese nel quale ci recheremo è consigliato o obbligatorio vaccinarsi per le malattie potenzialmente trasmesse dalle punture di insetti.

Da noi il problema sanitario è relativamente limitato e per fortuna si tratta di casi sporadici, come nel 2007 in Emilia Romagna in cui furono diagnosticati sull’uomo diversi casi di Chikungunya, una malattia tropicale di natura virale diffusa dalla zanzara tigre. Fortunatamente ad oggi nel nostro Paese i casi di queste malattie tropicali non sono gravi e restano limitati; le autorità sanitarie tengono tuttavia in continuo monitoraggio la diffusione dell’insetto vettore.

Escludendo le patologie più gravi, le semplici punture di zanzara, per quanto fastidiose a causa del prurito indotto, non sono di per sé pericolose. Sicuramente va prestata una maggiore attenzione nei confronti dei bambini, poiché la loro pelle delicata può facilmente presentare reazioni allergiche e, talvolta, infezioni a livello cutaneo.

Combattere le zanzare in casa.

Nonostante gli sforzi degli enti pubblici, le zanzare comunque non possono essere completamente debellate e ciascuno di noi si ritrova, prima o poi, a cercare le soluzioni più adatte al problema. Tra i prodotti più utilizzati ritroviamo sicuramente i repellenti per il corpo: in commercio ne esistono numerosissime varietà, con diversa modalità di applicazione e la scelta di una crema, piuttosto che uno spray o uno stick dipende chiaramente dalle preferenze personali. Inoltre la scelta dovrebbe essere mirata nei confronti di quei prodotti che si basano su principi attivi naturali, come ad esempio il geraniolo o la citronella. Possiamo anche decidere di proteggere la nostra casa diffondendo olii essenziali che nell’insieme vanno a creare un odore sgradito alle zanzare e a tal proposito i più consigliati sono il geranio, la citronella, la lavanda, l’eucalipto, la menta, il timo, il basilico e il tea tree.

Antizanzare per i più piccoli.

I bambini sono spesso presi di mira dalle zanzare. Vista la loro pelle delicata, per i più piccoli non vanno assolutamente bene le lozioni e gli spray chimici anti-zanzare e più che mai si consigliano prodotti naturali dal potere repellente come i cerotti e braccialetti antizanzare oltre a lozioni specifiche per i bambini. A tal proposito è particolarmente indicato per i bambini (ma utile anche per gli adulti) il rimedio omeopatico Ledum palustre. Esistono prodotti spray che utilizzano estratti di questa pianta sola o in combinazione con altre per tenere lontani dal nostro corpo questi insetti ed inoltre questo rimedio può essere assunto per via interna sotto forma di granuli, rendendo l’odore del sudore umano sgradevole alle zanzare. Esistono varie diluizioni dello stesso rimedio che agisce in maniera diversa da soggetto a soggetto percui è raccomandabile rivolgersi ad un esperto per sapere come assumerlo al meglio in base alle vostre esigenze.

Un altro prodotto utile nella prevenzione delle punture di  zanzare è il New Era Complesso M, una combinazione di sali di Schüssler che agendo da sistema tampone contrastano l’iperacidificazione tissutale . Infatti un organismo con un ph tendente all’acidosi risulta particolarmente attrattivo per i parassiti e quindi maggiormente predisposto alle punture di insetto.

Prevenire le punture di zanzara.

Oltre ai rimedi naturali contro le zanzare si possono mettere in atto anche altri escamotage per evitare le punture. Dunque occorre fare in modo che adulti e bambini siano il più possibile protetti dalle cosiddette “barriere fisiche” come le zanzariere che pur comportando uno sforzo dal punto di vista economico rappresentanto, tuttavia, un valido investimento nel tempo visto che possono durare efficacemente diversi anni.

Infine bisogna impedire alle zanzare di riprodursi e, per fare questo, eliminare tutti i potenziali siti di deposizione delle uova. Come noto, le zanzare hanno bisogno di acqua ferma sotto la superficie della quale deporre le uova dunque è necessario eliminare tutti i ristagni, anche quelli di dimensioni ridotte. Bisogna perciò prestare attenzione ad insospettate “nursery” come vecchi copertoni, barattoli, lattine vuote, innaffiatoi, teli di rivestimento, arredamento da giardino (anfore, rocce ornamentali, grondaie, sottovasi), cisterne, vasche e bidoni per la raccolta dell’acqua, tombini, abbeveratoi per animali.

Quanta influenza hanno questa “buone pratiche” per combattere il proliferare delle zanzare? Basti pensare che, in sottovasi del diametro di appena venti centimetri, sono state trovate fino a 200 larve: quindi anche piccoli gesti possono fare la differenza!

 

Dr.ssa Elena Atzori

 

 

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