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STANCHEZZA MENTALE: le regole d’oro per sentirsi in piena forma

giovedì 23 maggio 2019

STANCHEZZA MENTALE: le regole d’oro per sentirsi in piena forma

 

Stanchezza mentale: le regole d'oro per sentirsi in piena forma

 

Sentirsi sempre spossati, svegliarsi con la sensazione che tutto sia inaffrontabile, portarsi avanti in modo fiacco per tutto l'arco della giornata ed arrivare sfiniti al letto, rifiutare inviti, sentirsi avviliti per questo stato di perenne carenza energetica: la stanchezza mentale è una condizione molto comune, principalmente causata dai ritmi frenetici cui siamo sottoposti giorno dopo giorno. La civiltà moderna, che deve essere sempre produttiva ed efficiente, non ha mai dato una giusta attenzione al sintomo “stanchezza”, o astenia (dal greco “Astenos”, senza forza) sebbene sia uno dei più frequenti disagi lamentati. In effetti non esiste una “sindrome astenica” riconosciuta, ossia un insieme di sintomi e segni per cui si possa inquadrare la stanchezza come una vera e propria malattia. L’astenia è piuttosto un sintomo, talvolta unico e debilitante, che si presenta o come segnale di allarme di alcune malattie (es. Epatiti virali, narcolessia, anemia), oppure a sé stante, senza riferimento ad una chiara causa organica.

Cause

Le possibili cause alla base della stanchezza mentale sono svariate. Generalmente ci si sente scarichi a causa di uno stile di vita poco equilibrato o dopo aver attraversato periodi di particolare stress dovuto al lavoro o ad eventi inaspettati di fronte ai quali le energie psicofisiche non sono sufficienti. L’astenia può essere indotta da cause di natura fisica e psicologica. Le prime sono da ricondurre a condizioni quali alimentazione errata, sovrappeso o eccessiva magrezza, scarso esercizio fisico, gravidanza e allattamento, alterazioni del ciclo sonno-veglia e alcune patologie e trattamenti farmacologici. Invece, tra le cause di natura psicologica si annoverano lo stress da troppo lavoro o studio, i distrubi d’ansia e depressione e l’insonnia cronica.

Sintomi

I disturbi psichici sono i primi ad essere avvertiti e si manifestano con una serie di comportamenti che ci fanno agire in modo sbagliato e rappresentano dei segnali precisi di quanto stia accadendo nella nostra mente, della confusione mentale e dell’irritabilità che ci portano a sentirci sempre privi di energia. Spesso si hanno vuoti di memoria, problemi di concentrazione e nonostante il riposo notturno ci si sente sempre appesantiti e assonnati. A questi si accompagna una sensazione di esaurimento fisico che porta a disturbi quali accellerazione del battito cardiaco, insonnia, dolori muscolari, crampi allo stomaco, diarrea, colite, bisogno di urinare frequentemente e abbassamento delle difese immunitarie.

Rimedi

Per riprendersi è fondamentale eliminare tutte le cause alla base della stanchezza psicofisica. È dunque necessario mettere in pratica una serie di vere e proprie regole d’oro volte a favorire il rilassamento e l'eliminazione dei fattori di stress. In particolare:

- ridurre il carico di lavoro o di studio, concedendosi brevi pause per “staccare” con il fisico e la mente.

- cercare di coricarsi sempre alla stessa ora e se possibile alzarsi la mattina con un po’ di anticipo in modo da prendersi il giusto tempo per svegliarsi e per fare colazione, prima di uscire e di affrontare gli impegni quotidiani

- seguire un'alimentazione sana ed equilibrata, riducendo il consumo di caffeina e di bevande alcoliche soprattutto prima di andare a dormire e aumentando il consumo di cereali integrali e  vegetali a foglia verde

- evitare l’inattività poichè paradossalmente provoca stanchezza, mentre è molto utile praticare sport

- concedersi dei momenti di relax e cura della persona, magari ascoltando della musica rilassante

- praticare meditazione o yoga

Oltre a queste norme comportamentali per combattere la stanchezza possiamo far ricorso a rimedi naturali utili per le loro proprietà rinvigorenti, in grado di diminuire il senso di stanchezza sia fisica sia mentale. Uno dei più famosi è il ginseng, usato in Oriente sin da epoche remote per la sua capacità di ridurre la percezione della fatica e aumentare la concentrazione; la rodiola migliora la qualità del sonno ed ha un effetto protettivo nei confronti del cuore; l’acai aiuta a ridurre lo stress e ritrovare l’equilibrio emotivo e psichico, l’eleuterococco con la sua attività tonica-adattogena può essere di supporto alla memoria e alle funzioni cognitive; la papaya fermentata, forte antiossidante, è utilissima in periodi di stress acuto; il fieno greco, ottimo ricostituente in tutte le astenie accompagnate a diminuzione dell’appetito. Inoltre è noto che il magnesio, minerale coinvolto in numerosissimi processi enzimatici, e le vitamine del gruppo B sono particolarmente utili per ridurre stanchezza, affaticamento e per il mantenimento delle funzioni cognitive. Infine,  l’aromaterapia è utile per contrastare gli stati di affaticamento: attraverso la diffusione nell’ambiente di olii essenziali come rosmarino, timozenzero o pino silvestre si possono contrastare stati di affaticamento sia transitori sia cronici, favorendo lo stato di rilassamento e facilitando il riequilibrio delle funzioni psico-fisiche.

 

Dr.ssa Elena Maria Atzori

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