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Tira fuori le unghie! Come combattere l'onicomicosi...

martedì 5 marzo 2019

Tira fuori le unghie! Come combattere l'onicomicosi

 

Tira fuori le unghie! Come combattere l'onicomicosi...

Se le nostre unghie si presentano particolarmente fragili, più spesse del solito, con piccole deformazioni, opache, con macchioline bianche (conosciute come leuconichia, spesso presenti nei bambini) o gialle, dobbiamo prestare attenzione a queste avvisaglie: alterazioni visibili del colore o della consistenza potrebbero nascondere infezioni o un principio di onicomicosi.

Normalmente un’unghia sana si presenta con la lamina rosea e la superficie liscia, regolare e semitrasparente e una modifica di questo aspetto può essere il sintomo di qualcosa che non va a livello locale o, nell’ipotesi più grave, addirittura generale nel nostro organismo. Infatti anche le unghie delle mani e dei piedi possono ammalarsi e addirittura rivelare lo stato di salute di una persona. 

Onicomicosi : cause, fattori di rischio e sintomi

Come suggerisce il nome stesso, la micosi delle unghie è un infezione di una o più unghie provocata prevalentemente da un fungo, ma la causa si può ricercare anche in lieviti e muffe. Spesso sottovalutata, questa patologia dell'unghia andrebbe invece presa molto seriamente e curata opportunamente, non solo per motivi estetici, ma anche perché può portare a infezioni anche gravi del letto ungueale. 

Sebbene non sia pericolosa per la vita, l’onicomicosi è un rilevante problema di salute sia per la significativa diffusione (tra il 5% e il 25% della popolazione mondiale; percentuali variabili a seconda dell’età e delle condizioni di salute del paziente), sia per l’impatto negativo che può avere sulla qualità della vita in termini di dolore e disagio con possibili ripercussioni sulla sfera lavorativa e sociale. (1-2)

Cause

I funghi sono microrganismi simbionti che normalmente vivono sul corpo umano e che generalmente non sono in grado di aggredire l’organismo perché tenuti a bada dal sistema immunitario; tuttavia in presenza di condizioni favorevoli possono prendere il sopravvento moltiplicandosi in modo incontrollato e causare infezioni.

Le infezioni fungine delle unghie sono spesso causate da funghi appartenenti al gruppo dei dermatofiti (oltre il 90%), e in misura minore da lieviti (5-6%) e muffe (2-11%). (1-3-4)

Fattori di rischio

Diversi studi dimostrano che la probabilità di contrarre un’onicomicosi amenta con l’età (1), maggiormente nell’uomo che nella donna. I fattori di rischio (1-3-6-7-8) in grado di aumentare la probabilità di sviluppare un’onicomicosi su soggetti adulti sono:

- riduzione dell’efficienza della circolazione periferica;

- lavoro in un ambiente umido;

- psoriasi;

- calze e scarpe che impediscono la traspirazione e non assorbono il sudore;

- camminare a piedi scalzi in ambienti pubblici umidi, come le piscine, le palestre, gli spogliatoi e le docce;

- piede d’atleta (tinea pedis);

- cattiva igiene del piede;

- diabete;

- disturbi a carico del sistema immunitario.

 

Sintomi

Generalmente le onicomicosi presentano nelle prime fasi dell’infezione una sintomatologia poco chiara, ma che in seguito diventa sempre più lampante.

Esistono numerosi segnali che indicano la presenza di un’onicomicosi (1-3-5), in particolare:

- perdita del colore naturale dell’unghia che diventa  bianca, nera o gialla (o talvolta verdastra);

- inspessimento della lamina;

- perdita della forma naturale dell’unghia che diventa difficile da tagliare;

- dolore e fastidio, soprattutto in caso di pressione;

- fragilità e friabilità (perdendo spesso interi pezzi);

- distaccamento completo dal letto ungueale (onicolisi);

- odore sgradevole.

Talvolta accade che anche la pelle attorno all’unghia si infiammi, in alcuni casi con comparsa di prurito. Tuttavia bisogna notare che i sintomi sono comuni a moltissime altre malattie e, per questo motivo, gli specialisti molto spesso ricorrono a esami di approfondimento per la formulazione di una diagnosi certa e la prescrizione di farmaci specifici.

Curare l’onicomicosi

I tempi di rigenerazione di un’unghia sono molto lunghi: fino a 6 mesi per le unghie delle mani e dai 12 ai 18 mesi per le unghie dei piedi. Ciò vuol dire che la durata del trattamento dipende dai tempi di ricrescita dell’unghia stessa e dall’entità dell’infezione.

Una micosi alle unghie può essere difficile da curare e spesso tende a ripresentarsi, fortunatamente sono disponibili farmaci che contribuiscono a debellarla, sia da automedicazione che dietro prescrizione medica nei casi più seri.

Tra i rimedi più usati esistono i farmaci di uso topico, con formulazioni che permettono un’ottima penetrazione del principio attivo per ottenere l’eradicazione del fungo responsabile. Questi prodotti sono ragionevolmente efficaci nei casi non complicati, ma sono spesso necessari cicli di terapia molto lunghi (diversi mesi, talvolta anche un anno) e pur riuscendo a distruggere la parte infetta dell’unghia il fungo potrebbe continuare a persistere sul letto ungueale. Per questo motivo è necessario ricorrere a farmaci antimicotici per via orale  che trattano  il fungo fino alla completa rigenerazione dell’unghia  (1-4-9) o persino, nei casi più gravi, all’intervento chirurgico.

Prima di incappare in questa fastidiosa patologia, però, è possibile attuare piccoli accorgimenti di natura preventiva: è raccomandabile asciugare con cura mani, piedi e lo spazio tra le dita; non camminare scalzi in ambienti comuni umidi; prediligere calze in fibra naturale; alternare, appena possibile, le scarpe chiuse ai sandali; evitare di strappare le cuticole e non utilizzare prodotti aggressivi per la manicure.

 

Dr.ssa Elena Maria Atzori

 

Bibliografia

1. Boni E. Elewski - Onychomycosis: Pathogenesis, Diagnosis, and Management, Clin. Microbiol. Rev. July 1998; 14: 1/4 – 6 – 9/10

2. Aditya K, et al. - The Impact of Onychomycosis on Quality of Life: a Systematic Review of the Available Literature, Research Inc., London, ON, Canada; Department of Medicine, University of Toronto School of Medicine, Toronto, ON, Canada; 1: 1/2

3. Kaur R., Kashyap, B., Bhalla, P. (n.d.) - Onychomycosis--epidemiology, diagnosis and management, Indian Journal of Medical Microbiology; 7: 2/5

4. Tabara, K. et al. - Amorolfine vs. Ciclopirox – lacquers for the treatment of onychomycosis Advances in Dermatology and Allergology. 4: 1 – 40/42

5. Baran, R. & Hay, Nouvelle classification clinique des onychomycoses. Journal de Mycologie Médicale; 2: 250/258

6. J.-N. (Yannis). Onychomycoses: épidémiologie et clinique. Revue Francophone Des Laboratoires, (2011); 2: 36/38

7. Effendy I. et al., Epidemiology and clinical classification of onychomycosis. JEADV (2005); 3: 1/3

8. Jacek C. Szepietowski et al. Factors Influencing Coexistence of Toenail Onychomycosis With Tinea Pedis and Other Dermatomycoses. A Survey of 2761 Patients; 1: 1/3

9. Ghannoum M., Sevin K. & Sarkany M. - Amorolfine 5% Nail Lacquer Exhibits Potent Antifungal Activity Compared to Three Acid-Based Devices Indicated for the Treatment of Onychomycosis: An In Vitro Nail Penetration Assay. Dermatology and Therapy (2016); 6: 1/6

 

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