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Mal di schiena, una "piaga" comune

giovedì 9 gennaio 2020

Mal di schiena

 

MAL DI SCHIENA, UNA “PIAGA” COMUNE

Alzi la mano chi di voi non ha mai sofferto di mal di schiena almeno una volta nella sua vita. Un dolore improvviso che “blocca” la zona lombare o un indolenzimento progressivo che rende difficoltosi anche i più semplici movimenti, sono i sintomi più diffusi dei problemi legati alla colonna vertebrale o ai muscoli che la sorreggono. Difatti il mal di schiena è uno dei problemi di salute più comuni e una delle più frequenti conseguenze di disabilità professionale e causa di assenza dal lavoro. Sia uomini che donne vengono ugualmente interessati dal mal di schiena, la cui intensità può variare sensibilmente, da un dolore sordo e persistente ad una sensazione improvvisa e acuta che lascia la persona incapace di muoversi. Tale dolore può comparire bruscamente a causa di un incidente o sollevando qualcosa di pesante, può scaturire o peggiorare da uno stile di vita particolarmente sedentario ed infine può svilupparsi nel tempo a causa di cambiamenti legati all’età della colonna vertebrale.

La maggior parte dei mal di schiena è di tipo acuto, ossia dura da pochi giorni a poche settimane, tende a risolversi spontaneamente attraverso una blanda automedicazione e non si rileva perdita di funzione. Il dolore subacuto è invece caratterizzato da una durata che va da 4 a 12 settimane. Il dolore cronico della schiena è infine definito come dolore che persiste per 12 settimane o più; indicativamente 1 persona su 5 che manifesti dolore acuto del mal di schiena svilupperà dolore cronico con sintomi persistenti fino ad un anno.

Sintomi

Il dolore è il primo sintomo, che si manifesta come una fitta acuta, continua o periodica, che si irradia generalmente verso il gluteo. Esso dipende da una stimolazione del nervo, spesso è associato a un'importante contrattura riflessa della muscolatura paravertebrale, che a sua volta è responsabile di un "blocco" che immobilizza il tratto lombare della Colonna e di solito è localizzato al basso dorso (lombalgia), tra i bordi dell'arcata costale e i limiti dei muscoli glutei. Oltre ai disturbi prettamente ortopedici connessi (ernia del disco, artrosi lombare, scoliosi o lordosi, osteoporosi), si possono verificare problemi legati al mal di schiena che interessano l'apparato urogenitale, affezioni neurologiche e intraddominali.

Il mal di schiena a livello dorsale è più raro, e si manifesta in forma acuta lungo le arcate costali, arrivando allo sterno e procurando anche difficoltà respiratorie

La cervicalgia si manifesta con un dolore molto forte a livello cervicale che spesso si irradia verso braccia e spalle e può dipendere da colpi di freddo o posture sbagliate, ma anche da stress eccessivo. Può anche essere accompagnata da mal di testa, nausea, vertigini, acufeni, agitazione, confusione mentale. Sempre a livello della nuca, può manifestarsi il torcicollo, il cui dolore improvviso, dovuto a movimenti bruschi, postura scorretta o colpi di freddo, impedisce di ruotare la testa a destra e a sinistra.

Ci sono alcune situazioni che mettono in guardia su alcuni movimenti “errati” che si stanno compiendo, rappresentando quindi dei veri e propri campanelli d’allarme. Elenchiamone alcuni:

·       si accusa dolore o fastidio alla parte inferiore della schiena alzandosi da una posizione seduta o entrando/uscendo dall’automobile;

·       si percepisce dolore al collo che corre lungo il braccio girando il collo di quasi 180°, per esempio quando si effettua una retromarcia in auto;

·       si sente male alla nuca alzando la testa per prendere un oggetto, eventualmente con nausea e vertigini;

·       frequente mal di testa, con sensazione di peso su collo e spalle;

·       starnutendo e tossendo si sente una fitta di dolore;

·       respirando profondamente si avverte un dolore alla schiena;

·       portando pesi o raccogliendo oggetti in terra si sente una sensazione di affaticamento nella zona inferiore della schiena o addirittura dolore;

·       tornando in posizione eretta dopo essersi lavati denti o viso al mattino la schiena è rigida nel tornare in posizione eretta.

Cure

Curare il mal di schiena significa ridurre il dolore più rapidamente e più a lungo possibile. Per raggiungere questo obiettivo le strategie sono diverse e, se per alcune cause si riconosce una terapia d’elezione, molte volte si rende necessario sperimentare personalmente varie alternative per trovare la più soddisfacente:

·         Terapia del caldo, classico rimedio della tradizione popolare, l’applicazione di calore può essere di sollievo in alcune forme, con l’obiettivo di rilassare la muscolatura.

·         Farmaci, antinfiammatori, antidolorifici e miorilassanti (farmaci che rilassano la muscolatura prevenendone la dolorosa contrazione) sono i rimedi d’elezione per ogni mal di schiena, almeno nelle fasi iniziali.

·         Rimedi fitoterapici, come l'arnica (Arnica montana) il cui estratto oleoso, ottenuto dalla macerazione dei fiori in un olio vegetale, trova impiego per uso esterno nei traumi, contusioni, strappi muscolari e mal di schiena dovuto a stiramenti. 

Ma come dice il detto “prevenire è meglio che curare”, per evitare il mal di schiena è soprattutto necessario assumere e mantenere posture corrette. Infatti solo un corretto atteggiamento posturale consente di distribuire il peso del corpo più uniformemente evitando lo stiramento dei muscoli. Se si sta in piedi è importante mantenere la testa alta, con gli occhi che guardano davanti e non a terra, in modo che il collo sia eretto e il peso della testa ben distribuito su tutta la colonna, oltre alle spalle che dovrebbero essere mantenute diritte. Il bacino deve essere leggermente spinto in avanti, per poter sostenere tutta la zona lombare e quindi regolare meglio il lavoro dei muscoli di questa regione.  Le persone che soffrono di mal di schiena frequenti dovrebbero,quando camminano, mantenere il fisico secondo la postura appena descritta ed evitare, per le donne, di indossare scarpe con tacchi superiori ai 5 centimetri di altezza. 
Stare seduti in modo scorretto può essere fonte di dolori alla schiena: la scrivania o il tavolo da lavoro non devono essere né troppo alti né troppo bassi, per non costringere a inclinazioni in avanti o indietro; la sedia dovrebbe essere regolabile in altezza, per consentire ai piedi di poggiare bene in terra, e dovrebbe avere uno schienale leggermente curvo all'altezza della regione lombare della colonna vertebrale. Inoltre chi studia o legge a lungo dovrebbe poggiare il libro su un leggio; chi sta per molto tempo davanti a un computer dovrebbe sistemare il monitor a un'altezza tale da poter tenere la testa in una posizione comoda. In ogni caso, chi mantiene a lungo la stessa posizione è bene che interrompa l’attività che sta svolgendo ad intervalli regolari alzandosi dal tavolo e camminando, stirando le braccia e allungando la schiena all'indietro.
Infine bisogna ricordare che quando si solleva un oggetto pesante si devono flettere le ginocchia e alzarsi facendo lavorare i muscoli delle gambe. E quando si deve sorreggere o  sollevare un peso è importante tenere le braccia vicine al corpo per non far tendere troppo i muscoli degli arti superiori che trasmetterebbero questa tensione ai muscoli e ai legamenti della colonna vertebrale.

Per prevenire le lombalgie o le loro recidive, la cosa migliore è eseguire una ginnastica appropriata, fatta di esercizi mirati, non troppo faticosi, che permettano di rinforzare i muscoli dorsali e addominali per renderli elastici e più resistenti a eventuali sforzi. Lo yoga è un toccasana per il mal di schiena. Una ricerca recente, pubblicata sulla rivista Archives  of Internal Medicine, è stata condotta su più di 200 adulti afflitti cronicamente da un mal di schiena moderato, seguiti per sei mesi. La pratica costante ha garantito un miglioramento sul breve periodo. Ottimo anche il Pilates e il Feldenkrais, nonché la Gyrotonic. Anche le tecniche di stretching si sono rivelate utili in tal senso. Ecco per esempio due esercizi semplici (da eseguire con la massima delicatezza e precisione) per alleviare il mal di schiena:

1.    Sdraiatevi a terra supini. Portate le ginocchia al petto, avvicinandole il più possibile con l'ausilio delle braccia. Mantenete la posizione per 20 secondi, rilassatevi per qualche secondo e ripetete.

2.    Mettetevi a terra in quadrupedia (pore le mani in avanti appoggiandole sul pavimento alla larghezza delle spalle). Espirate incurvando la colonna vertebrale verso l'alto fino a svuotare completamente i polmoni. Ispirando ritornate lentamente nella posizione di partenza appiattendo la schiena e ripetere.

Da ultimo, in caso di sovrappeso è utile cercare di perdere i chili di troppo attraverso sia l’attività fisica sia una corretta e adeguata alimentazione. Infatti un’alimentazione naturale è in grado di sostenere i processi di guarigione dell’organismo: da preferire cereali integrali, legumi, carne bianca, pesce, semi oleosi, verdura e frutta di stagione a favore di alimenti innaturali come cibi confezionati, bevande zuccherate e tutto ciò che contiene additivi. 

 

Dr.ssa Elena Maria Atzori

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