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Levotiroxina a uso topico: sicurezza di applicazione ed effetti positivi a livello cutaneo. La parola all’esperto.

giovedì 27 giugno 2019

Levotiroxina a uso topico: sicurezza di applicazione ed effetti positivi a livello cutaneo. La parola all’esperto.

Tra i principi attivi efficaci nella cura della cellulite c’è la levotiroxina. Approfondiamo i suoi meccanismi di azione, l’efficacia comprovata e la sicurezza di questo prezioso ingrediente con il professore Maurizio Bevilacqua, consulente di Endocrinologia e diabetologia presso la Casa di Cura Igea ed ex primario del reparto di Endocrinologia e Diabetologia dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano.

Professore, innanzitutto, ci può chiarire che cos’è la levotiroxina?

E’ un ormone tiroideo fisiologicamente prodotto dal nostro organismo; il principio attivo di origine sintetica viene utilizzato principalmente per la terapia delle patologie a carico della tiroide, la ghiandola che regola i processi metabolici dell’organismo.

Questo principio attivo è utilizzato anche a livello topico per il trattamento della cellulite: come agisce e quali benefici apporta?

Ci sono studi controllati in doppio cieco sull’efficacia della levotiroxina e pubblicazioni su riviste scientifiche che ne dimostrano l’utilità contro la cellulite, in particolare nella riduzione della circonferenza delle cosce e nel miglioramento della levigatezza cutanea. Il suo meccanismo di azione a livello cutaneo è ancora oggetto di ricerca: i più recenti studi indicano che stimola anche i fattori di modificazione della trama collagenica del sottocute tramite la risposta neurormonale delle cellule della pelle.

La levotiroxina applicata per via cutanea può essere assorbita e livello sistemico e interferire con il funzionamento della tiroide?

La somministrazione orale di levotiroxina (50, 75, 100 microgrammi) aiuta a ristabilire la corretta funzionalità della tiroide, mentre il suo utilizzo epicutaneo, sottoforma di crema, risulta particolarmente efficace nel trattare la cellulite e non incide in nessuna maniera sulle funzionalità della tiroide. Questo perché, applicata sulla pelle, la levotiroxina non penetra a livello sistemico nell’organismo. Ci sono studi che lo dimostrano: abbiamo indagato la biodisponibilità analizzando i livelli plasmatici di T4, T3, TSH, reverse T3 e di iodio nelle urine dopo un giorno dall’applicazione della crema su glutei e cosce e poi, di nuovo, dopo un mese di trattamento nel contesto di uno studio controllato in doppio cieco. Non abbiamo riscontrato nessuna modificazione di questi parametri: siamo quindi, assolutamente certi che, dal lato di farmacocinetica, non si verifichi nessun passaggio di levotiroxina nell’organismo. Anche dal punto di vista farmacodinamico l’applicazione per via epicutanea non ha influito sui livelli di colesterolo, TSH  e T4, come invece succede se assunta per bocca. Applicata in crema, la levotiroxina esaurisce perciò la sua azione a livello cutaneo.

Quindi i trattamenti farmaceutici epicutanei a base di levotiroxina sono del tutto innocui per chi soffre di problemi alla tiroide? Esistono altri studi indipendenti che lo dimostrano?

Il più recente è uno studio condotto nel 2010, ma è molto che si indaga sia sull’efficacia della levotiroxina applicata epicutaneamente, sia sulla sua sicurezza. Pensi che in alcuni casi di pazienti con impossibilità a deglutire, si esaminò la possibilità di utilizzare la levotiroxina per assorbimento cutaneo, così da ovviare al problema della deglutizione. Ma non è possibile, proprio perché, applicata sulla cute, la levotiroxina non viene in nessun modo assorbita a livello sistemico dall’organismo.

Eppure circola anche tra professionisti della salute la falsa credenza che preparati farmaceutici a base di levotiroxina siano controindicati e addirittura dannosi per chi soffre di problemi alla tiroide. Perché questa disinformazione secondo lei?

Non riesco a spiegarmelo, dal momento che, come dicevo, sono anni che abbiamo informazioni certe sulla sicurezza della levotiroxina nelle creme anticellulite. Forse le notizie terroristiche o le fake news fanno più scalpore e vengono maggiormente diffuse rispetto a quelle buone e corrette. Lo ribadisco: non esistono studi che evidenzino rischi o pericoli nell’uso di preparati farmaceutici a base di levotiroxina applicati per via cutanea in soggetti in cura per la tiroide, mentre esistono studi di sicurezza internazionali di esperti endocrinologi e dermatologi, certi e pubblicati su autorevoli riviste scientifiche, sulla sua innocuità a livello sistemico e sulla comprovata efficacia nel trattamento della cellulite.

Anche sul web circolano queste voci che spaventano molte donne. Come sfatarle e recuperare spazio per una corretta informazione scientifica?

Con pubblicazioni, meeting, interventi di esperti autorevoli anche sul web. Il farmacista, che gode di molta fiducia da parte dei suoi pazienti e che è presente capillarmente sul territorio, riveste un ruolo fondamentale nel diffondere informazioni corrette sulla sicurezza del mancato assorbimento sistemico della levotiroxina applicata a livello cutaneo.

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