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L'acido ialuronico nelle creme viso

lunedì 29 agosto 2011

L'acido ialuronico nelle creme viso 

L'acido ialuronico (HA) rappresenta uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi dell'uomo e dei mammiferi. Lo ritroviamo nel tessuto cartilagineo, nei tendini, persino nel cordone ombelicale, nell'umor vitreo dell'occhio e nella pelle. 

Nella pelle l'acido ialuronico si trova prevalentemente nel derma, lo strato sottostante l'epidermide, dove hanno sede le fibre di sostegno, alla resistenza e all'elasticità della pelle (elastina e collagene). Qui, l'acido ialuronico rappresenta uno dei principali costituenti della matrice extracellulare, assieme ad altre molecole ad esso associate (glicoproteine e proteoglicani).

L'acido ialuronico è una catena polisaccaridica costituita da unità disaccaridiche uguali, ripetute anche fino a 25.000 volte. Si tratta quindi di catene molto lunghe e polarizzzate; questo significa che ogni singola molecola di acido ialuronico è in grado di complessarsi con moltissime molecole di acqua, raggiungendo così un elevato grado di idratazione. La sua struttura reticolare, inoltre, funziona come un filtro contro la diffusione libera nel tessuto di particolari sostanze e microrganismi (funzione protettiva).  

La concentrazione dell'acido ialuronico nei tessuti tende a diminuire con l'età: le cellule sintetizzano molecole di acido ialuronico nuove che vanno a prendere il posto delle molecole vecchie, degradate dall'enzima Ialuronidasi. In questo modo le cellule assicurano un costante rinnovo che garantire alla pelle tutte le sue proprietà. Con il passare del tempo l'attività cellulare rallenta considerevolmente e le molecole di nuova sintesi risultano inferiori rispetto a quelle degradate. La matrice extracellulare si impoverisce dei suoi materiali principali e la pelle in superficie si segna.

Le prime rughe di una pelle giovane (25-30 anni) sono quasi sempre la conseguenza di una scarsa idratazione cutanea (rughe di disidratazione). Per questo si consiglia di applicare sempre, mattina e sera, una crema idratante adeguata al proprio tipo di pelle (creme, emulsioni, sieri, fluidi) per assicurare un'idratazione ottimale. La pelle risulterà morbida, distesa e più luminosa. 

Dopo i 30 anni, invece, il derma perde progressivamente le fibre di sostegno: le cellule responsabili della loro sintesi non sono più in grado di assicurare un turnover adeguato; il numero delle fibre diminuisce e la loro struttura risulta più debole. Il viso si segna, le rughe si accentuano e la pelle perde tono e densità.

In dermocosmesi l'acido ialuronico è impiegato nella formulazione di diverse creme antirughe, oltre che delle creme idratanti. Lo scopo di questi trattamenti è quello di apportare, a livello del derma, molecole di acido ialuronico di cui la pelle è ormai carente, per continuare a garantire, seppur in maniera limitata, le caratteristiche della pelle giovane. Le rughe risulteranno meno segnate e la pelle più idratata. Nelle creme anti età specifiche per le donne sopra i 45 anni, l'acido ialuronico rappresenta un principio attivo quasi sempre secondario, che accompagna attivi ad azione rassodante o ridensificante.

L'acido ialuronico non deve essere confuso con l'acido glicolico o l'acido salicilico: anche se in chimica vengono classificati con questo termine (acido), si tratta di acidi con proprietà e caratteristiche diverse. Inoltre, l'acido salicilico e l'acido glicolico sono impiegati, in medicina estetica e in dermocosmesi, per i trattamenti esfolianti della pelle, che hanno sia un'azione antirughe che curativa sulle cicatrici da acne (peeling viso). Alcuni cosmetici presenti in commercio contengono uno di questi acidi, anche se in percentuale limitata: la loro azione è piuttosto aggressiva e possono essere utilizzati solo sotto controllo medico.

 

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