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La vitamina C e la sua importanza nello sport

martedì 10 dicembre 2019

La vitamina C nello sportivo

 

Vitamina C nello sport

La vitamina C, o acido ascorbico, è sicuramente uno degli integratori di cui facciamo un largo uso, assunta da sola o con altre vitamine.

Ma se l’assunzione classica di questa sostanza è prevalentemente collegata alla stagione invernale, come coadiuvante nella prevenzione dell’influenza o del raffreddore, vogliamo invece approfondire un suo utilizzo in un settore più specifico: lo sport.

Negli anni si sono succeduti alcuni studi che hanno provato a presentare la vitamina C come una possibile sostanza ergogenica, in grado cioè di migliorare e potenziare la prestazione sportiva degli atleti.

A rendere particolarmente interessante quest’ipotetica azione si aggiunge ovviamente il fatto che si tratta di una sostanza non tossica, sicura e assolutamente legale.

Una più attenta analisi dei dati alla base di questi studi ha evidenziato delle contraddizioni, ma l’attenzione sull’uso di vitamina C nello sportivo non è diminuita, ha solo spostato il suo focus su un’altra azione, non meno importante: quella protettiva del muscolo.

E’ noto, infatti, che un esercizio fisico, specie se prolungato, porti alla formazione di quelli che vengono chiamati radicali liberi, dei composti chimici altamente reattivi e quindi potenzialmente dannosi.

Apriamo una piccola parentesi per spiegare meglio questo concetto.

La formazione di radicali liberi è legata al consumo di ossigeno da parte delle cellule, e, poiché il suo consumo aumenta con l’esercizio fisico, è normale che con esso aumenti anche la produzione di questi composti.

Il problema nasce dal fatto che l’aumento della loro concentrazione all’interno di una cellula, a causa della loro alta reattività, può comportare un suo danneggiamento anche irreversibile. Se immaginiamo questo meccanismo su larga scala, arriviamo a capire quale può essere una delle cause dell’indolenzimento e del dolore che avvertiamo nei muscoli dopo un’attività fisica, specie se occasionale (noi generalmente siamo soliti associare questo dolore alla formazione di acido lattico, ma è un errore!).

La vitamina C ha una spiccata azione anti-ossidante, è in grado cioè di spegnere, diciamo così, la reattività dei radicali liberi, diminuendo quindi il rischio di danno muscolare ed il tempo di recupero nella fase post-allenamento.

Quest’azione è stata dimostrata osservando, in caso di assunzione di acido ascorbico, la diminuzione della concentrazione nel sangue, dopo attività fisica, di sostanze che indicano proprio il danno tissutale muscolare, come il CPK (si tratta di un enzima normalmente presente nei muscoli, e il cui livello aumenta quando si verifica un danno a questo tessuto, con conseguente liberazione del contenuto cellulare nel plasma. E’ lo stesso enzima che si va a dosare per diagnosticare un infarto, che in definitiva è un tipo particolare di danno muscolare).

A questo va aggiunto anche che l’acido ascorbico ricopre un ruolo importante nella sintesi di uno dei componenti fondamentali del tessuto muscolare: il collagene, quindi anche questo fattore può giocare un ruolo importante nel recupero. 

Un’ultima azione importante per uno sportivo è quella che normalmente ricerchiamo nell’assunzione vitamina C durante l’inverno: l’azione stimolante sul sistema immunitario. 

Siamo infatti abituati a pensare che l’attività fisica migliori il nostro sistema immunitario.  Ed effettivamente è così: un’attività media o moderata rende il sistema immunitario più attivo ed efficiente. 
Ma quando l’attività diventa troppo intensa e protratta nel tempo, si verifica un abbassamento dei livelli dei linfociti, ad esempio, con una fase quindi di indebolimento delle nostre difese che dura anche per qualche ora. 

La stimolazione immunitaria della vitamina C sembrerebbe in grado di contrastare questo deficit immunitario temporaneo, aiutando lo sportivo a mantenersi in salute. 

Veniamo ora all’ultimo punto di questa esposizione: quanta vitamina C prendere? Se normalmente l’OMS fissa per l’uomo a 90mg/die (75 per la donna) il fabbisogno giornaliero di Vitamina C, sono tante le condizioni che portano ad un aumento del fabbisogno di questa sostanza, e l’attività sportiva è una di queste. 
Nel caso di un atleta ovviamente bisognerebbe valutare diverse condizioni, come il peso o l’età, ma ci sentiamo di poter dire che 1g al giorno, assunto al mattino, dopo colazione, assicuri una buona copertura nella maggior parte delle persone.

Buon allenamento!

Dr. Sebastiano Iannacchione

Vitamina C proaction

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