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L'inverno sta arrivando? Ci aiutano le piante immunostimolanti.

mercoledì 11 settembre 2019

L'inverno sta arrivando? Ci aiutano le piante immunostimolanti.

 

Il freddo e le piante immunostimolanti

 

Il nostro organismo, continuamente attaccato da agenti esterni (batteri, virus, funghi ecc.), possiede un importante meccanismo di difesa da tutti conosciuto come sistema immunitario, a cui spetta il compito di salvaguardare l'integrità del corpo e di difenderlo dai vari agenti infettivi. Molti sono i fattori che possono indebolirlo e per questo motivo spesso è importante trovare dei preparati che riescano a modulare la risposta immunitaria in modo che possa essere più efficace ed efficiente al sopraggiungere dell’ “attacco”. L’arrivo dei primi freddi costituisce forse il miglior campanello d’allarme per tutti coloro che, consapevoli del proprio corpo, sentono il bisogno di prepararsi all’imminente arrivo dell’inverno, una delle stagioni “ad alto rischio” per la salute. In inverno, infatti, le sfavorevoli condizioni atmosferiche creano le condizioni ideali per l’attacco di virus e batteri che provocano i principali disturbi stagionali come raffreddore, tosse e febbre. Negli ultimi anni, inoltre, gli agenti infettivi sembrano essere diventati sempre più forti ed aggressivi, causando non solo un’imponente sintomatologia ma anche lunghi periodi di convalescenza e frequenti ricadute.
In campo medico, con il termine immunostimolazione si intende l’approccio terapeutico che ha lo scopo di stimolare i meccanismi di difesa aspecifici dell’organismo. Quest’ultimi, che possediamo fin dalla nascita, sono in grado di riconoscere una condizione di pericolo e pongono il sistema immunitario in uno stato d’allarme in modo che metta in atto azioni di difesa mirate e potenti. Gli immunostimolanti, quindi, sono sostanze che agiscono prevalentemente tramite la stimolazione aspecifica dei meccanismi di difesa immunitaria.

Recentemente l’interesse degli studiosi si è indirizzato verso il settore fitoterapico nel tentativo di individuare nuovi ed efficaci agenti immunostimolanti. A differenza di quanto avviene per i tradizionali vaccini, che stimolano il sistema immunitario in modo specifico ricorrendo a ben precisi ceppi batterici inattivati presenti nel vaccino stesso, le piante immunostimolanti riescono a coinvolgere in modo più generale e ampio le varie strutture cellulari che compongono il sistema immunitario. 
Nella scelta di utilizzare piante medicinali per esercitare un'azione immunomodulante su un organismo, gioca il vantaggio che nel caso del fitoterapico ad agire non è una molecola singola, ma il fitocomplesso della pianta (o delle piante), che riesce ad esplicare la sua azione sui molti bersagli che regolano l'omeostasi del sistema immunitario. Infatti all'interno di estratti titolati e standardizzati di piante ad azione immunostimolante, coesistono più molecole che possono possedere le stesse finalità, e quindi costituiscono un vero "pool" attivo di sostanze capaci di risposte importanti.

Ideali per prevenire e trattare raffreddori, sindromi influenzali ed infezioni dell’apparato respiratorio, anche a supporto di una terapia farmacologica, gli immunostimolanti naturali possono rivelarsi un aiuto prezioso per chi tende a soffrire di forme infettive ricorrenti e croniche, come ad esempio bambini ed anziani, caratterizzati da un sistema immunitario più debole.
Le piante medicinali maggiormente utilizzate come immunostimolanti sono diverse, ma fra queste meritano senz'altro una menzione particolare:

  •          l’Echinacea. Si tratta di uno dei rimedi naturali più noti ed utilizzati allo scopo di potenziare le difese dell’organismo. Le principali indicazioni di questa pianta sono la prevenzione ed il trattamento delle malattie da raffreddamento di grado da lieve a mediamente severo (raffreddori comuni, malattie influenzali e infettive delle prime vie aeree). Numerosi studi hanno, infatti, evidenziato la capacità dell’Echinacea purpurea di attivare e rinforzare il sistema immunitario aspecifico, favorendo l’attività fagocitaria dei macrofagi e aumentando la produzione dei linfociti T, cellule del sistema immunitario capaci di combattere le infezioni. Ne consegue un’aumento della resistenza dell’organismo all’aggressione di batteri e virus.
  •          l'Uncaria. Si tratta di una liana originaria della foresta amazzonica dal cui fusto legnoso e più precisamente dalla corteccia, si ottengono estratti ricchi di principi attivi dalla duplice azione immunostimolante (rinforzo dei linfociti B e T) e antinfiammatoria, che la rende preziosa non solo nel trattamento delle sindromi da raffreddamento e nelle influenze, ma anche per il trattamento delle malattie reumatiche.
  •          l'Eleuterococco. Noto anche con il nome di ginseng siberiano, questa pianta viene usata in fitoterapia per le sue notevoli proprietà toniche e adattogene, in grado di migliorare la resistenza dell’organismo agli attacchi esterni e “adattarlo” ai cambiamenti climatici e stagionali. I polisaccaridi di cui è ricca questa pianta le conferiscono proprietà immunostimolante, in quanto, aumentano il numero dei linfociti T e rinforzano l'attività dei globuli bianchi.
  •          L’Astragalo. Pianta erbacea originaria della Cina e del Tibet se ne utilizzano le radici, conosciute dalla medicina tradizionale cinese per la loro azione tonico-energetica e immunostimolante. Un’alleata preziosa contro l’influenza e le malattie da raffreddamento, di cui è in grado di abbreviare il decorso, diminuire l’entità dei sintomi e ridurre il rischio di ricadute.
  •          Lo Shiitake. Fungo edule originario del Giappone, Cina e Corea. La sua componente polisaccaridica, in particolare il lentiniano, è la responsabile del potenziamento delle difese immunitarie  grazie al rinforzo dei linfociti T e NK (Natural Killer).
  •          Il Ribes Nigrum.  Si tratta di una pianta ricca in acidi grassi polinsaturi che le conferiscono proprietà antifiammatorie e che aumentano i livelli di interferone proteggendo in questo modo le cellule dagli attacchi dei virus.

Va inoltre menzionato il ruolo fontamentale nel sostegno al sistema immunitario da sempre riconosciuto alla vitamina C: oltre alle sue ben note proprietà antiossidanti, questa vitamina è capace di attivare la risposta degli anticorpi, favorire la funzionalità dei globuli bianchi e di stimolare direttamente la funzionalità del sistema immunitario. Per integrare in modo naturale la vitamina C, oltre a ricorrere alle spremute d’arancia e alla frutta, è possibile ricorrere a rimedi a base di Rosa canina e Acerola, ottime fonti vegetali di vitamina C, ricche anche di sali minerali, flavonoidi, carotenoidi e composti polifenolici dotati di attività antiossidante. 

Quando utilizzare le piante immunostimolanti e quando è meglio astenersi

Per garantire l’efficacia dei rimedi immunostimolanti naturali è necessaria una somministrazione costante e continua nei periodi di maggior bisogno, come appunto quello invernale. Vengono quindi suggeriti dei veri e propri periodi di trattamento, solitamente realizzati ciclicamente ad intervalli regolari, che mantengano costante la stimolazione immunitaria e “stabile” la guardia alta contro virus e batteri.

Infine prima di valutarne l’assunzione, è bene tenere sempre a mente che il sistema immunitario è regolato da ben precisi equilibri e per tutti gli immunostimolanti valgono in modo assoluto le stesse controindicazioni, dettate dalla mancanza di dati certi sull’efficacia e sulla sicurezza d’uso in alcune particolari situazioni. L’uso di immunostimolanti è quindi attualmente sconsigliato nell’ambito di malattie sistemiche progressive (tubercolosi, sclerosi multipla, collagenosi, leucomi, infezioni da HIV, AIDS e patologie autoimmuni) o in casi particolarmente delicati come i trapianti o le leucemie in attesa di trapianto di midollo osseo. Allo stesso modo, per mancanza di studi specifici sul feto e sul lattante, ne viene sconsigliato l’uso anche in gravidanza ed allattamento.

 

Dr.ssa Elena Maria Atzori

 

 

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