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Il sonno: i suoi disturbi e rimedi

venerdì 15 marzo 2019

Il sonno: i suoi disturbi e rimedi

Il sonno: i suoi disturbi e rimedi

La durata del sonno necessaria per l’uomo varia notevolmente in relazione alla condizione del soggetto, all’età, alle abitudini di vita: alcuni individui, infatti, hanno bisogno di meno ore di sonno di altri. Con l’avanzare dell’età, la quantità totale di sonno tende a diminuire, se tuttavia ciò non porta a modificazioni dello stato di benessere, non dovrebbe destare particolare preoccupazione. L’ insonnia é un disturbo comune che colpisce circa il 20% della popolazione adulta ( oltre il 50% delle donne e il 30% degli uomini ). Conoscere le caratteristiche del sonno, dell’insonnia e dei suoi rimedi può essere utile ad affrontare al meglio il problema.

In base alla durata del disturbo possiamo distinguere principalmente:

Insonnia temporanea. Si limita a poche notti consecutive. Può manifestarsi, ad esempio, nel caso di cambiamenti di fuso orario (jet-lag), o in seguito a nervosismo derivante dall’attesa di un particolare avvenimento ad esempio un impegno scolastico o di lavoro.

Insonnia a breve termine. Può protrarsi per qualche settimana. Può verificarsi nel caso di cambiamenti di situazioni stabili, ad esempio in famiglia o sul lavoro, in alcune particolari fasi della vita come l’adolescenza o la menopausa.

- Insonnia acuta. Generalmente diffusa tra gli anziani ma non solo, non presenta cause apparenti. 

Corrette abitudini di vita

Se si hanno problemi di insonnia può essere utile seguire alcune regole semplici ma efficaci:

- coricarsi ogni sera alla stessa ora

- evitare il caffè specie nella seconda metà della giornata

- evitare l’uso di nicotina

- consumare pasti leggeri alla sera, evitare carne, alimenti ricchi di grassi saturi e cenare almeno due ore prima di coricarsi

- se non si riesce a dormire evitare di guardare continuamente l’orologio; meglio alzarsi e dedicarsi ad attività rilassanti

- predisporre un ambiente confortevole dove riposare

- utilizzare cuscini bassi e materassi rigidi; lenzuola e pigiami vanno preferiti in cotone, lino e seta perché consentono una migliore traspirazione

-prima di coricarsi fare un bagno caldo


Note di terapia medica il ruolo dei preparati erboristici

I farmaci di elezione nel trattamento dell’insonnia sono i derivati benzodiazepici, presenti in numerosi specialità medicinali. Tali farmaci sono caratterizzati da un meccanismo farmacologico orientato a ristabilire un corretto equilibrio a livello di trasmissione neuronale, essi agiscono da agonisti del neuromediatore GABA. Si tratta di farmaci abbastanza sicuri, anche se la loro assunzione, specie se prolungata, induce tolleranza e dipendenza. In molti casi questi farmaci sono insostituibili, ma nelle forme meno gravi possono essere affiancati dai fitoterapici. Il Regno Vegetale propone numerosi fitocomplessi utili ed efficaci nel trattamento dell’insonnia, spesso con scarsi o nulli effetti collaterali, i quali in alcuni casi possono senz’altro costituire un valido aiuto. Agiscono favorendo il rilassamento ed alleviando gli stati di eccessiva eccitazione nervosa. Predispongono l’organismo ad un sonno fisiologico. Non inducono dipendenza e non lasciano intorpidimento al risveglio. Tra i fitocomplessi specifici nel trattamento dell’insonnia riportiamo Passiflora, Valeriana, Escolzia, Melissa, Kawa-Kawa e Camomilla; queste piante hanno come denominatore comune il fatto di agire a livello del Sistema Nervoso Centrale ma con principi attivi di varia natura (ad esempio flavonoidi ed acidi valerenici) e con meccanismi differenti. Una caratteristica che accomuna i principali fitocomplessi é l’azione spasmolitica, prevalentemente esercitata a livello del tratto digerente ( stomaco ed intestino). Tale azione risulta molto utile nel caso di disturbi del sonno di origine ansiosa.

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Melatonina

Oltre alle droghe sedative per prevenire il cosiddetto jet lag e per indurre il sonno troviamo la melatonina, presente in commercio sotto forma di compresse, gocce o altre forme farmaceutiche. La melatonina é considerata responsabile della regolazione del ciclo del sonno/veglia. Il rilascio di melatonina coincide con l’oscurità. Inizia tipicamente intorno alle 21 e dura fino alle 4 a.m. Il jet lag, un disturbo del ciclo sonno/veglia, é specialmente comune tra coloro che viaggiano spesso e fra i membri dell’equipaggio di aerei. Segni tipici comprendono sonnolenza diurna, insonnia e risvegli frequenti. L’assunzione di melatonina può aiutare le persone ad addormentarsi una volta arrivati nella loro destinazione con riduzione soggettiva della fatica diurna, miglioramento dell’umore ed un più rapido tempo di ripresa. Inoltre, la melatonina, assunta non appena andati a letto, si é vista migliorare il risveglio mattutino e la qualità del sonno. Questi effetti sono stati osservati sia in giovani adulti che in anziani. La melatonina é ben tollerata, presenta poche azioni sfavorevoli, tuttavia, un accurato controllo è accomandato sopratutto in quei pazienti che iniziano la terapia con melatonina e contemporaneamente assumono farmacia antipertensivi.

 

Dr.ssa Cecilia Profeta

 

Bibliografia

Piante officinali per infusi e tisane - Manuale per Farmacisti e Medici. Versione italiana della seconda edizione del manuale Teedrogen di Max Wichtl, a cura di Roberto Della Loggia. Ed OEMF 1993
Repertorio Fitoterapico ( Refit ) seconda Edizione Ed OEMF 1996
Monographs on the medical uses of plants drugs. Published beh The European Scientific Cooperative on Phytotherapy, 1997
Fitoterapia - Fabio Fiorenzuoli quarta edizione, 2002
Bjerkenstedt L, Edman GV, Alken RG (2005) Hypericum extract LI 160 and Fluoxetine in mild to moderate depression: a randomized, placebo-controlled multi-center study in outpatients. Eur Arch Psychiatry Clin Neurosci 255
European Pharmacopoeia 9th edition, 2007
European Scientific Cooperative on Phytotherapy ESCOP Monographs. The Scientific Fondation for Herbal Medicinal Products. 2nd edition 2003
Farmacologia generale e clinica. B.G. Katzung S.B. MasterIX Edizione
Brzezinski A et al: Effects of exogenous melatonin on sleep: A metà analysis. Sleep Med Rev 2005; 9; 41.

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