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Il dolore mestruale: le cure alternative

lunedì 25 febbraio 2019

Dolore mestruale, disturbi e rimedi

Il dolore mestruale: le cure alternative

Quando parliamo di ciclo mestruale intendiamo quel processo ciclico e naturale che riguarda tutte le donne in salute dalla pubertà alla menopausa. Esso può non essere sempre regolare, costante e puntuale, ma sicuramente ciò che ci accomuna tutte, volenti o nolenti, è il dolore.

Le mestruazioni sono il modo in cui l'organismo espelle la parete uterina (endometrio) che è stata preparata per accogliere un eventuale uovo fecondato. Con dolore mestruale intendiamo i crampi che colpiscono noi donne durante il ciclo mestruale, risultato delle contrazioni uterine che servono per sfaldare e espellere l’endometrio e che possono essere più o meno forti.

Il ciclo: le cause del dolore mestruale

Il ciclo mestruale è caratterizzato da una serie di cambiamenti fisici regolati dall’attività ormonale che permettono la creazione di un ambiente adatto alla fecondazione. Se questa non avviene, l’utero si libera dei tessuti creati durate il processo, dando luogo al caratteristico sanguinamento.

Con ciclo mestruale si intende il periodo di circa 28 giorni (ma che può oscilare dai 22 ai 35 giorni) in cui il corpo della donna passa attraverso una serie di fasi (ovulatoria, luteinica e mestruale), l’ultima delle quali è conosciuta come mestruazioni, con una durata che varia in condizioni normali tra i 3 e i 7 giorni.

L’inizio del ciclo spesso è accompagnato da dolore mestruale (detto in termini medici dismenorrea) e tale disturbo, che va da moderato a severo, si manifesta per lo più continuo ed intenso, accompagnato da crampi e senso di gonfiore al basso ventre.

Diversi fattori, fra cui anche psichici, condizionano intensità e durata dei sintomi, ma la causa principale del dolore si deve al fatto che l'endometrio, specie nel periodo mestruale, produce notevoli quantità di prostaglandine (PG) che in concentrazioni elevate generano delle contrazioni uterine rilevanti, causando dolore nel basso ventre. Ma non solo: le PG hanno azione anche sullo stomaco, sull’intestino e sui vasi sanguigni ed è per questo motivo che, insieme ai dolori al basso addome, possono comparire altri sintomi di accompagnamento come nausea, vomito, diarrea, cefalea e mal di schiena.

Cure alternative per il dolore mestruale

Il controllo dei dolori mestruali si può basare su una terapia farmacologica, da definire insieme al medico di base o al ginecologo, e sull’adozione di accorgimenti non farmacologici finalizzati a modificare lo stile di vita e le abitudini alimentari. In particolare:

L’alimentazione. Il dolore mestruale ha diverse concause che si possono prevenire con una sana alimentazione. Nei 14 giorni che precedono il ciclo sarebbe necessario adottare una dieta a basso tenore lipidico (evitare latte e derivati) e ricca di fibre, con una particolare predilezione per i cibi contententi magnesio (verdure verdi, mandorle, arachidi, …)

L’attività fisica. Non bisogna cedere alla pigrizia e alla sedentarietà. Una sana attività fisica incrementa il flusso di sangue e provvede a portare ossigeno ai tessuti del corpo, favorendo il rilassamento dell'intero organismo. In particolare contro gli spasmi e i dolori mestruali lo yoga risulta molto efficace. Ogni qual volta i dolori e le contratture sono molto forti sia a livello della pancia che della schiena, ci viene in aiuto la posizione yoga del bambino (Adho Mukha Virasana), nella quale ci si mette in ginocchio, sedute sui talloni e aprendo le gambe con un ampiezza che vi risulti comoda; poi ad ogni espirazione si abbassa la schiena arrivando a posare la testa per terra (o su un supporto come una coperta piegata, qualora risultasse difficile) e lasciando le braccia allungate parallelamente alla testa. Un’altra delle posizioni yoga più indicate per trovare sollievo dai dolori mestruali è Baddha Konasana (posizione del calzolaio o della farfalla), in quanto aiuta a rilassare profondamente le anche, il bacino e i muscoli interni delle cosce e degli inguini, alleviando anche i sintomi della sciatica. Una variante di questa posizione che può essere effettuata comodamente a casa, consiste nel sedersi per terra con le piante dei piedi a contatto e le ginocchia che si lasciano andare sull’esterno (se si avverte troppa tensione agli inguini, si possono aggiungere delle coperte sotto le ginocchia) e nell’ appoggiare la testa e le braccia incrociate  su una sedia davanti a voi.Attenzione! Durante la pratica di queste posizioni (ma in generale nello Yoga) è di fondamentale importanza la respirazione. Un’inspirazione ed espirazione consapevole aiuta nel mantenimento della posizione che via via diventa sempre più confortevole, ma non solo, una giusta respirazione consente il miglioramento del controllo di tutti gli stati emotivi, nonchè della concentrazione.

Fitoterapia

Alla base dell’utilizzo dei rimedi fitoterapici contro i dolori mestruali sta lo sfruttare piante dotate di proprietà antispasmodiche, cioè in grado di rilassare la muscolatura liscia dell'utero favorendo un miglioramento della sintomatologia dolorosa. Per esempio la camomilla (Matricaria recutita) per la sua azione spasmolitica e antinfiammatoria è una delle piante tradizionalmente più conosciute ed usate come rimedio naturale delle mestruazioni dolorose. Anche la calendula (Calendula officinalis) per uso interno, generalmente come tintura madre o macerato glicerinato, viene impiegata nelle disfunzioni dell'apparato genitale femminile, poichè oltre ad avere una azione antispasmodica sui dolori mestruali e addominali, favorisce la regolarizzazione del ciclo mestruale. Infine l’agnocasto (Vitex agnus castus), i cui frutti hanno la capacità di agire sull’ipofisi ed esercitare un’azione antiestrogenica e antispasmodica, è indicata per contrastare la dismenorrea e tutti quei sintomi connessi alla fase premestruale (PMS) quali nervosismo, irritabilità, sbalzi d’umore, ansia, depressione e nei disturbi della menopausa. 

Aromaterapia

Per alleviare i dolori mestruali, l'utilizzo degli oli essenziali può essere un valido aiuto che interviene a livello psichico e fisico. Infatti alcune essenze svolgono un’azione riequilibrante del sistema ormonale femminile, modulando la produzione di prostaglandine, altre svolgono un'azione antinfiammatoria e rilassante abeneficio della muscolatura liscia dell'utero. Gli oli essenziali possono essere utilizzati in svariati modi: i massaggi sull'addome, gli impacchi aromatici caldi e i bagni possono favorire il rilassamento e attenuare gli spasmi della muscolatura addominale, mentre l'inalazione tramite diffusione ambientale o inalazione secca possono esercitare un effetto benefico sulla psiche.

L’olio essenziale di geranio massaggiato sul basso ventre, rilassa le contrazioni uterine dovute all’ovulazione e ai dolori mestruali, inoltre aiuta ad alleviare i disagi della sindrome premestruale, le nevralgie e il mal di testa. L’olio essenziale di lavanda, di Melissa e di salvia sono utili contro lo stress, il nervosismo e l’ansia generate dai dolori mestruali, essi infatti favoriscono il rilassamento e sono utili per ripristinare la serenità emotiva. L’olio essenziale di rosa è particolarmente utile per i flussi abbondanti (menorragia) perchè argina le emorragie. L’olio essenziale di camomilla aiuta a rilassare la muscolatura tesa, dovuta a nervosismo, intestino irritabile, spasmi, colite e coliche gassose. Infine il mal di testa che a volte accompagna i dolori mestruali si può combattere con oli essenziali di coriandolobasilicogelsominomenta e zenzero.

Omeopatia

Rivolgersi ad un omeopata in caso di dolori mestruali insopportabili potrebbe essere un’altra soluzione. Tra i vari rimedi omeopatici a cui possiamo ricorrere esistono i sali di Schussler, in particolare il Magnesium Phosporicum che risulta particolarmente utile per i cicli mestruali caratterizzati da dolori addominali intensi. Oltre a numerose azioni fisiologiche (enzimatiche e energetiche) il fosfato di magnesio regola il sistema nervoso e neurovegetativo, ne modera l’eccitabilità e riduce la trasmissione degli impulsi nervosi diretti sulla muscolatura liscia (quella che ricopre gli organi viscerali che si contraggono) e striata (quella che compone i muscoli che muoviamo volontariamente).  Date le proprietà, questo sale è dunque indicato come rimedio omeopatico per alleviare i sintomi della dismenorrea, coliche gassose, flatulenza, crampi addominali e gastrici, cefalea muscolo-tensiva, mal di schiena, irrequietezza, problemi di addormentamento e tensione psichica.Per avere un’azione più veloce contro i dolori mestruali si può sciogliere il Magnesium Phosphoricum in acqua calda per poi berlo a sorsi ogni 2-5 minuti.

Agopuntura in casa

Per i crampi e il mal di schiena durante il ciclo può essere utile il tappetino per agopressione. Shakti Mat ha un involucro in cotone biologico su cui sono applicati 230 “fiori” in plastica ipoallergenica e ogni fiore ha 27 mini-punte su cui ci si sdraia a schiena nuda. La sensazione di pizzicore che ne deriva incoraggia il relax e scioglie gradualmente le tensioni muscolari. Inoltre stimola la circolazione aumentando il flusso sanguigno che spazza via le tossine, mentre il sistema nervoso entra in uno stato di benessere dato che viene stimolata la produzione di ossitocina, l’ormone della felicità. Il che aiuta con quella certa tristezza che a volte si associa al ciclo mestruale.

 

Dr.ssa Elena Maria Atzori

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