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Gravidanza : nove mesi di bellezza

martedì 30 agosto 2011


La trasformazione che avviene durante i nove mesi di gravidanza rappresenta per le future mamme un momento magico. I cambiamenti ormonali regalano luminosità alla pelle, turgore al seno e volume ai capelli; l’aumento del volume di addome e seno può tuttavia provocare alcuni inestetismi cutanei come le smagliature. Cercheremo di analizzare le varie trasformazioni e i disturbi che possono intervenire, dal seno alle gambe, per consigliare dei prodotti che accompagnino la donna in questo importante percorso.

La cute del seno e dell'addome è sottoposta a una notevole tensione a causa del cambiamento di volume determinato dalla gravidanza. Questa condizione può dare origine alle smagliature, specie quando il derma non si predispone alla elasticità necessaria. Utilizzare una crema specifica elasticizzante fin dall'inizio della gestazione è di grande aiuto per prevenire le smagliature; in questo modo si mantiene la cute ben idratata, elastica e più pronta ad assecondare le variazioni di volume imposte dalla gravidanza e dalle poppate. Diventano importanti anche i detergenti o i saponi, perché la cute dopo il bagno o la doccia apre i propri pori che sono più ricettivi all'assorbimento di prodotti cosmetici, gel creme o fiale. La stimolazione della formazione di collagene e dell'elastina, i principali componenti con attività elasticizzante del derma, è l'obiettivo che si prefiggono tutti i prodotti consigliati. La microcircolazione deve essere parimenti stimolata con dolci massaggi per una corretta applicazione. 

Alle gambe spetta un duro compito. Nove mesi durante i quali cambia anche il peso che la donna deve portare, i problemi di pesantezza che devono essere prevenuti e tenuti d'occhio con una dieta sapiente e con l’integrazione nell’alimentazione di sostanze antiossidanti che aiutano una corretta circolazione. I problemi più comuni sono da imputare a due cause, la prima è di tipo meccanico: l'aumento di dimensione dell'utero determina un incremento di peso che grava sugli arti inferiori. Ne consegue che il flusso di sangue nelle vene, che va dalla periferia al cuore, trova una pressione maggiore a livello dell'addome, per cui fa più fatica a risalire. Questo significa che il sangue rimane più tempo nelle vene delle gambe, ponendo le basi per disturbi come gonfiori agli arti, alle vene e ai capillari dilatati. La seconda causa è da attribuire ai cambiamenti ormonali. Gli ormoni influenzano sia la permeabilità dei capillari sia la tonicità dei vasi. L'affaticamento e il fastidioso dolore, specie a fine giornata, può essere contenuto con l'uso di creme gel e integratori, tutti a concorrere nel migliorare la circolazione sanguigna periferica e a rinfrescare il calore che si determina durante i fastidi. E’ indispensabile, per evitare questi fastidi, correggere il proprio stile di vita abituando il fisico al moto e non alla sedentaria vita dell'ozio. I muscoli devono essere stimolatori della circolazione: con la loro contrazione devono premere sulle vene e sulle arterie per favorire il flusso sanguigno. Durante la notte è consigliabile un cuscino che tenga sollevate di almeno dieci centimetri le gambe in maniera da favorire il ritorno venoso del sangue. Durante la giornata bisogna cercare di bere almeno un litro e mezzo di acqua o di succhi di frutta; il succo di melograno è l’ideale per mantenere le gambe leggere; l'acqua è preferibile filtrarla con brocche che assicurano l'eliminazione di metalli pesanti o sostanze nocive. Importante sarebbe l'uso delle calze elastiche, pancere e reggiseni che aiutano a contenere i pesi che determinano uno stress elastico sul derma. Il consumo di frutta e verdura ben lavata assicura le normali funzioni digestive: la stipsi potrebbe aumentare le problematiche descritte.
La riflessologia plantare è ottima e consigliabile solo se eseguita da personale esperto.

la Redazione di Easyfarma.it
 

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