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Gambe stanche, gambe pesanti - Cause e Sintomi

lunedì 3 giugno 2019

Gambe stanche, gambe pesanti - Cause e Sintomi

 

Gambe pesanti, gambe stanche

Sensazione di gambe pesanti e gonfie? Torni a casa ed il tuo primo pensiero è stendere le gambe?

Ecco alcuni consigli su come alleviare i fastidi delle gambe pesanti e stanche.

Iniziamo con lo spiegare, in breve, che cosa si intende per insufficienza venosa.

L’insufficienza venosa consiste in uno scompenso del funzionamento delle vene periferiche.

Può riguardare il sistema venoso superficiale, il sistema venoso profondo od entrambi. In caso di insufficienza venosa il sangue ristagna all’interno delle vene, le quali si dilatano visibilmente in seguito all’aumento della pressione del sangue al loro interno; le vene risultano aumentate di calibro e lunghezza e generalmente assumono una colora- zione bluastra o nera ( le cosiddette varici ).

Come si manifesta? Si manifesta inizialmente con una sensazione di stanchezza e pesantezza alle gambe, accompagnata a volte da leggero gonfiore alle caviglie e crampi notturni. Successivamente la lesione diventa visibile, con la comparsa delle varici, queste possono essere accompagnate da edemi degli arti inferiori, assottigliamento della pelle, comparsa di ulcere localizzate, di solito, al di sopra delle caviglie.

Quindi l’insufficienza venosa periferica agli arti inferiori non va affatto considerata un di- sturbo unicamente estetico, ma va trattata come un problema che richiede un preciso trattamento medico. Sarebbe importante, identificarla per tempo ed intervenire il più pre- cocemente possibile, in quando, sopratutto nelle fasi iniziali del disturbo, si può migliorare e stimolare la circolazione degli arti inferiori con un buon stile di vita e ricorrendo ad alcu- ne piante medicinali particolarmente efficaci. Il mondo vegetale dispone di numerosi fitocomplessi utili nel trattamento delle patologie vascolari, basti pensare che la maggior par- te dei farmaci presenti in commercio ( fatta eccezione degli anticoagulanti ) sono a base di principi attivi di origine vegetale, ad esempio Reparil ( escina ), Centellase ( centella ), Ruscuroid ( rusco ), Tegens.

Per il trattamento di questi disturbi si utilizzano le cosiddette “ piante vasoattive “, le quali migliorano il tono venoso, riducono la fragilità capillare e diminuiscono la permeabilità ca- pillare determinando una riduzione dell’edema. In particolare troviamo:

- il Rusco, componenti principali i flavonoidi (rutina), ha come effetto principale quello di vasocostrizione a livello venoso e possiede una azione antiflogistica e diuretica. Utile nel contrastare il senso di pesantezza alle gambe, pruriti e gonfiori.

 - l’Amamelide, ricca di tannini e flavonoidi, possiede proprietà astringenti ed emostatiche, particolarmente utile per la fragilità capillare e cutanea.

- la Centella, ricca di derivati triterpenici ( asiaticoside ), produce un miglioramento del tono e dell’elasticità della parete venosa stimolando la circolazione periferica. Utile nel trattamento degli stati prevaricosi ( edema ) e come terapia coadiuvante dell’insufficienza venosa cronica, ha un’azione antiedemigema ed antinfiammatoria, indicata anche in caso di cellulite.

- la Vite Rossa ha una azione capillaro-protettrice nonché antiossidante sulle pareti dei vasi; ricca in antocianosidi, flavonoidi e tannini. Gli antocianosici vengono utilizzati in flebologia in quanto aumentano la resistenza e diminuiscono la permeabilità delle pareti dei microvasi.

- l’ippocastano il suo principio attivo è l’escina, è dotato di attività antinfiammatoria ed antiedemica, stimola il microcircolo sopratutto per uso esterno.

- il Gingko Biloba pianta molto completa per il trattamento dei disturbi circolatori, svolge una azione di protezione dell’endotelio vasale ed antiedema, favorendo lo sviluppo del microcircolo. I principi attivi contenuti al suo interno ( ginkgolidi ) hanno un’azione anticoagulante possono essere utilizzati in flebologia sia a scopo preventivo sia in presenza di tromboflebiti. Sono stati riportati casi estremamente rari in cui i preparati a base di Gingko hanno prodotto disturbi intestinali e leggero nervosismo.

 

Riassumendo ecco alcuni consigli utili per il trattamento di disturbi legati a problemi circolatori:

- assumere un integratore a base di estratti di origine vegetale per ripristinare, il più possibile, le normali funzioni fisiologiche

- utilizzare prodotti per uso esterno, i quali, consentono di effettuare un regolare massaggio che stimolare la microcircolazione a livello periferico alleviando la sgradevole sensa- zione di pesantezza e gonfiore delle gambe

- seguire una alimentazione sana

- praticare esercizio fisico moderato aiuta a migliorare la circolazione sanguigna -evitare di stare seduti o in piedi a lungo

- abolire il fumo di sigaretta

 

 

Bibliografia:

1.Fitoterapia - Fabio Fiorenzuoli quarta edizione 2002

2.Farmacologia generale e clinica. B. G. Katzung S.B. Master IX Edizione

3.Argomenti di Fitoterapia Biofarmaceutica Francesco Di Pirro Ed. 2014

4.Combination of Ruscus aculeatus extract, hesperidin methyl chalcone and ascorbic

acid: their pharmacological and clinical effects and of chronics venous disease Int. Angiol. 2016 Apr; 35(2): 111-6

5.Molecular Mechanism for Cellular Response to beta-escin and its Therapeutic Impications. PLoS One. 2016 Oct 11; 11( 10 )

 

 

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