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Estratti di Echinacea per il benessere delle vie respiratorie

mercoledì 26 ottobre 2011

Da un punto di vista fitoterapico, le specie più attive per il potenziamento delle difese immunitarie sono l’Echinacea Purpurea, l’Echinacea Angustifolia e l’Echinacea Pallida. L’habitat naturale dell’Echinacea si trova in Nord America, anche se attualmente viene coltivata in diversi paesi temperati del pianeta. Gli indiani furono i primi ad apprezzarne le proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie e antispastiche.

Dell’Echinacea vengono impiegate le radici e tutta la parte aerea a scopo fitoterapeutico. Nei componenti della sua radice è presente l’acido caffeico che ha proprietà antivirali, oltre a flavonoidi, acidi grassi insaturi e oli essenziali che insieme rappresentano il fito-complesso immunostimolante.

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Queste proprietà rendono l’Echinacea un rimedio efficace nella prevenzione e nella cura del raffreddore e delle infezioni virali, tipiche della stagione invernale. L’Echinacea infatti stimola la produzione di muco da parte delle ghiandole mucipare, creando un ambiente sfavorevole per i virus  a livello faringeo.

L’azione immunostimolante dell’Echinacea è stata verificata attraverso studi sperimentali che hanno provato un aumento dell’attività di fagocitosi* da parte dei globuli bianchi e un aumento nella produzione di Interleuchine, sostanze stimolanti le difese immunitarie (IL1, IL6, IL10).

Gli estratti secchi di Echinacea, in particolare, assolvono efficacemente l’azione preventiva su adulti e bambini piuttosto che quella curativa. L’assunzione di integratori a base di Echinacea rafforza e protegge le vie respiratorie dalle infezioni virali e batteriche della stagione fredda.

Per ottenere dei buoni risultati devono essere rispettati determinati dosaggi, al di sotto dei quali il trattamento risulta meno efficace. Ai primi sintomi di raffreddore o di influenza, il dosaggio per gli adulti deve essere di 50 gocce di estratto liquido di Echinacea, da ripetere tre volte a distanza di mezz'ora, per poi passare a 50 gocce 3 o 4 volte al giorno per diversi giorni. 
Per la prevenzione, invece, il dosaggio è inferiore e se ne protrae l’uso per circa 15 giorni, seguito da una pausa della stessa durata: sembra che l'assunzione continua renda meno efficace il trattamento, come se l'organismo non reagisse più allo stimolo. Si può quindi adottare un ciclo di 15 giorni al mese per tutta la durata dell'inverno.

Effetti collaterali

L’Echinacea fa parte della famiglia delle Asteraceae. I soggetti intolleranti alle Asteraceae possono sviluppare allergie all’Echinacea, pertanto in questi casi se ne sconsiglia l’uso. A chi non tollera il polline o soffre di raffreddore da fieno, consigliamo di fare dei test prima di assumere composti a base di Echinacea. Generalmente  sono i composti derivati dalla pianta fresca (succo di Echinacea) che generano intolleranze; gli estratti secchi e le pastiglie invece non scatenano allergie.  

Controindicazioni

Un consumo di Echinacea  prolungato oltre le 8 settimane e a dosi elevate può dare problemi a livello epatico su pazienti che già presentano problemi di fegato.

la capacità di inglobare e distruggere gli agenti patogeni


Sara Pietrantuono

consulente dermocosmetico - Easyfarma.it

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