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Dimagrire per rimanere in forma

venerdì 5 agosto 2011

Dimagrire per rimanere in forma

 

dimagrire per rimanere in forma

Il sovrappeso è la condizione in cui il peso di un soggetto eccede il valore ideale per la rispettiva altezza; quando la condizione di soprappeso diventa eccessiva si parla di obesità, e diventa necessario dimagrire per non avere effetti negativi sulla salute.

Il parametro comunemente usato per valutare il livello di sovrappeso e obesità è l’indice di massa corporea (IMC). Per calcolare il proprio IMC basta dividere il peso corporeo, espresso in chilogrammi, per il valore dell'altezza, espressa in metri, al quadrato:

IMC = peso (Kg) / altezza x altezza (m)


Se il valore ottenuto è un numero compreso tra 18,5 e 25 il vostro è un pesoforma (normopeso); se IMC è inferiore a 18,5 vi trovate in una condizione di sottopeso, ossia il peso corporeo è sotto il valore ideale. Quando il risultato cade nell'intervallo 25-30, siete in sovrappeso rispetto al peso corporeo ideale. Se il valore di IMC ottenuto è superiore a 30 si parla di obesità.

L' IMC è solo uno degli indicatori dello stato di salute: l'indice di massa grassa e la pressione sanguigna rivestono un ruolo altrettanto importante.

In particolare, la misurazione della circonferenza vita consente di valutare il tipo di obesità che si sta osservando. I soggetti obesi con una distribuzione del tessuto adiposo di tipo androide (forma a “mela”) hanno la maggior parte del grasso corporeo localizzato a livello addominale (grasso viscerale).

Questo tipo di obesità, tipica degli uomini, è spesso correlata a bassi livelli di testosterone (ormone in grado di diminuire il numero di adipociti) associati ad alti livelli di cortisolo (ormone che aumenta il volume degli adipociti nella parte alta del corpo), ma può essere anche determinata da fattori genetici o ambientali (abitudini alimentari e motorie).

I soggetti con una distribuzione del grasso di tipo ginoide (forma a “pera”) hanno la maggior parte del tessuto adiposo localizzato intorno a fianchi, cosce e glutei, spesso conseguente ad elevati livelli di estrogeni (responsabili dell’aumento sia del numero che del volume degli adipociti).

L'obesità più pericolosa, per quanto riguarda le complicanze cardiovascolari e metaboliche, è quella androide, sia che compaia nell'uomo che nella donna. Una sana e regolare alimentazione (senza saltare i pasti) e un'attività fisica costante (sia attiva che passiva) sono due armi indispensabili.

Il movimento influisce sull'attività degli ormoni che regolano il meccanismo della fame, riducendo la sensazione della fame.

L'alimentazione dovrà prevedere una dieta bilanciata ricca in particolare di frutta e verdura; in questo modo viene mantenuto alto il livello di fibre in grado di ridurre l'eccesso di estrogeni nel corpo. L'assunzione di almeno un litro e mezzo di acqua durante la giornata è di grande aiuto per eliminare le tossine e per contrastare la ritenzione idrica.


Alla dieta possono essere associati prodotti dimagranti coadiuvanti nella perdita di peso. Alcuni prodotti dimagranti aumentano il senso di sazietà oppure limitano l’assorbimento di grassi e carboidrati; tra questi prodotti vi sono quelli a base di chitosano, guar o glucomannano, vale a dire di sostanze che si rigonfiano in presenza di acqua, dando un senso di pienezza e impedendo l’assorbimento di nutrienti. Altri, invece, aumentano il metabolismo, favorendo un maggior consumo di calorie (fucus, caffeina). I prodotti dimagranti che aumentano il consumo di grassi agiscono sul meccanismo di trasporto dei grassi all’interno delle cellule (Garcinia Cambogia, Citrus Aurantium, CLA, calcio). Infine, i prodotti Drenanti (Pilosella, Equiseto, Thè verde) contribuiscono all'eliminazione di liquidi e sostanze tossiche.

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