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Candida: quali sono i sintomi, come si cura e come prevenirla?

giovedì 13 settembre 2018

 

Tutto quello che c'è da sapere sulla candidosi: i sintomi, la cura e i rimedi per prevenirla Candidosi, sintomi, cura e prevenzione

 

Prurito, bruciore, perdite fastidiose sono i principali sintomi della candida, la più comune delle infezioni femminili.

La candidosi è un’infezione causata da un fungo normalmente presente nel nostro organismo, che, in determinate condizioni può diventare patogeno. La stragrande maggioranza delle candidosi è causata dalla Candida albicans, che risiede normalmente sulle mucose genitali e nel cavo orale. Quando raggiunge la sua piena attività diventa patogena e causa sintomi diversi a seconda della sede e dell'organo colpito.

In determinate circostanze, legate a particolari condizioni in cui si trova la persona (per esempio, lievi stati di deficit immunologico, uso di antibiotici, uso della pillola contraccettiva, diabete) la candida può crescere velocemente e più abbondantemente, provocando sintomi fastidiosi e irritazioni alle mucose. Circa 2/3 di tutte le donne in età fertile ha avuto almeno un episodio di candidosi vaginale nell’arco della sua vita che, nel 4-5% dei casi, si trasforma in vaginite ricorrente cronica (se si verifica in più di 3 episodi all’anno), estremamente difficile da controllare e quasi mai curata in via definitiva provocando il rischio di recidive.
All'origine dell'infezione c'è quasi sempre la rottura del delicato equilibrio della flora vaginale, composta da diversi abitanti (batteri, funghi), e per la quale risulta necessaria quindi una terapia preventiva per evitarne l'alterazione.

L’alimentazione è un fattore importante, in quanto alcuni cibi sono più adatti di altri per prevenire e combattere la candidosi e aiutare a mantenere in salute la flora batterica evitando infezioni. Se soffrite spesso di questo disturbo nella vostra dieta vi consigliamo di non far mancare mai yogurt, cereali, pesce, olio extravergine di oliva, frutta poco zuccherina, aglio, carciofi, piselli, lenticchie, zenzero e cannella.

Secondo una ricerca di GfK Health commissionata da Bayer, circa l'80% delle donne affette da candida non è in grado di ricondurre i sintomi all'infezione e quindi non si rende conto di averla contratta. Per questo motivo i laboratori di Bayer hanno sviluppato Gyno-Canestest, un comodo autoesame che ti aiuta a scoprire se soffri di candidosi o di vaginosi batterica, e quindi a scegliere il trattamento più giusto. Il test è molto semplice, si tratta di un tampone facile da usare, che cambia colore indicando se si tratta di infezione batterica o micotica.

Curare la candidosi è possibile con l'utilizzo di antimicotici ad uso locale ed interno, sotto forma di creme vaginali ed ovuli.

Ultima tendenza terapeutica è l'utilizzo di ovuli con una maggiore concentrazione di principio attivo tale da ridurre il numero di somministrazioni ad una singola, come il nuovo GYNO-CANESTEN MONODOSE.

La durata dell'infezione da candida dipende soprattutto dalla tempestività della diagnosi. Per quanto riguarda i tempi di guarigione infatti, possiamo dire che questi saranno tanto più brevi, quanto precoce e tempestivo sarà il trattamento . Come già detto, in alcuni casi, la candida è recidiva e potrà ripresentarsi con episodi successivi, la cui incidenza può essere ridotta tramite l’assunzione ciclica di fermenti lattici sia via orale che per via locale.

Non ci sono particolari avvertenze da segnalare per i periodi di terapia, però sarebbe opportuno astenersi dall'avere rapporti sessuali, avere una corretta igiene intima utilizzando detergenti specifici e delicati che non alterino ulteriormente l’equilibrio batterico ed utilizzare, durante il ciclo mestruale, assorbenti di cotone o ipoallergenici.

 

Dott.sa Diana PasquaziDott. Filippo Spinosa

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