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Basta un poco di zucchero...

lunedì 5 novembre 2018

Basta un poco di zucchero... Scopriamo insieme cos'è il diabete

Basta un poco di zucchero...

 

“Nel 2030 il diabete diventerà la settima causa di morte”, previsione non certo rosea rilasciata  dall’OMS su questa patologia in continua diffusione nel mondo, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito, dove solo nel 2012 i decessi causati dal diabete sono strati circa 1,5 milioni. Numeri non certo confortanti, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, in Italia i pazienti affetti da diabete di tipo 2 sono il 5,5% della popolazione, ossia più di 3 milioni; a questo numero, già elevato, si aggiunge un altro milione di persone, a cui però non è mai stato diagnosticato.

Che cos’è il diabete?

Il diabete è una malattia metabolica cronica causata dagli alti livelli ematici di glucosio causati dall’incapacità del nostro organismo di produrre l’insulina necessaria a stimolarne l’assunzione nelle cellule muscolari e adipose. Attualmente la comunità medico-scientifica riconosce l’esistenza di tre grandi tipologie di diabete: il mellito di tipo 1, di tipo 2 e il gestazionale.  La prima è la variante più grave, fortunatamente meno diffusa e che si sviluppa prevalentemente a partire dall’infanzia o dall’adolescenza. Si tratta di  una patologia autoimmune in cui il sistema immunitario riconosce come “estranee” le cellule del pancreas che producono l’insulina determinando conseguentemente l’aumento degli zuccheri nel sangue. Il diabete mellito di tipo 2 invece, è la forma più diffusa interessando quasi il 90% dei casi, si sviluppa circa dai 40 anni di età e colpisce sopratutto soggetti obesi o in sovrappeso. Tale patologia ha origine da due difetti che possono coesistere o presentarsi separatamente ossia la produzione insufficiente d’insulina o l’incapacità di questo ormone di agire correttamente. Infine,con diabete gestazionale si intende l’aumento della glicemia rilevato in gravidanza, condizione che si verifica in circa l’8% delle donne incinte. Generalmente questo tipo di diabete è “limitato” al periodo della gravidanza e in genere scompare al termine di quest’ultima , tuttavia le donne che ne hanno sofferto possiedono un rischio aumentato di sviluppare diabete mellito di tipo 2 in età avanzata.

Diabete di tipo 2: un nemico molto diffuso

Il diabete mellito di tipo 2 è di gran lunga il tipo di diabete più diffuso (interessa il 90% dei casi), le cui cause vanno ricercate in fattori ereditari ed ambientali. Attraverso studi approfonditi si è evidenziato che esiste un fattore di trasmissione ereditario, non ancora ben chiarito, che espone alcune popolazioni o addirittura alcune famiglie a tale patologia. All’ereditarietà si affiancano aspetti caratteristici della persona quali l’obesità: le cellule hanno bisogno di glucosio per espletare le loro funzioni vitali e tanto maggiore il numero di cellule da alimentare tanto maggiore sarà il fabbisogno d’insulina. Va da se che nelle persone in eccessivo sovrappeso o obese l’insulina prodotta non è sufficiente.

Stress, vita sedentaria e la coesistenza di alcune malattie ricadono nell’elenco dei fattori ambientali scatenanti la patologia in quanto esse impongono al pancreas un lavoro aggiuntivo poiché aumentando il fabbisogno di glucosio e quindi di insulina. Qualora il pancreas fosse indebolito da una predisposizione ereditaria al diabete, queste cause accelerano l’insorgenza del disturbo. Anche l’età gioca il suo ruolo, infatti l’invecchiamento dell’organismo si riflette sulla funzionalità di tutti gli organi, non ultimo il pancreas che, invecchiando, non è più in grado di rispondere prontamente alla richiesta di insulina ricevuta.

Inoltre non bisogna sottovalutare alcuni fattori di rischio che rendono alcune persone più predisposte di altre a sviluppare il diabete mellito di tipo 2 fra i quali i principali sono:
– Inattività fisica.
Ipertensione (pressione arteriosa sistolica maggiore o uguale a 140 mmHg e\o pressione arteriosa diastolica maggiore o uguale a 90mmHg)
Colesterolo HDL (minore o uguale a 35 mg/dl)
– Trigliceridi (maggiori o uguali a 250 mg/dl)

La persona affetta da diabete di tipo 2 è quindi generalmente una persona della seconda o terza età, con un peso superiore a quello ideale, spesso con parenti di primo grado diabetici. Poichè i sintomi non sono generalmente evidenti come nel diabete di tipo 1 e per questo spesso  ignorati la scoperta del diabete di tipo 2 può avvenire in modo del tutto casuale, ad esempio durante un check-up.
La diagnosi di questa forma di diabete, pertanto, può essere anche molto tardiva (mesi o anni) e per questo motivo, è facile riscontrare al momento della diagnosi la presenza di complicanze in stato avanzato. Per maggior chiarezza elenchiamo alcuni dei sintomi tipi del diabete di tipo 2  ossia:
– sensazione di stanchezza,
– frequente bisogno di urinare anche nelle ore notturne,
– sete inusuale,
– perdita di peso improvvisa e immotivata,
– visione offuscata e lenta guarigione delle ferite.

 

Dott.sa Elena Maria Atzori

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