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Bagno dopo mangiato: congestione, una leggenda made in Italy

lunedì 12 agosto 2019

Bagno dopo mangiato: la congestione è una leggenda made in Italy

 

Congestione, bagno dopo mangiato, leggenda made in italy

“Hai appena mangiato, devi aspettare almeno tre ore prima di fare il bagno altrimenti ti prendi una congestione!”. Chi è che d’estate al mare non è mai stato assillato da questa frase pronunciata da mamme, nonni, zii, cugini e persino dai vicini d’ombrellone. Essì perchè in Italia di certezze ce ne sono poche e una di queste che resta graniticamente ben fissa nelle nostre menti, riguarda sicuramente  il bagno subito dopo mangiato e gli innumerevoli pericoli che ne conseguono.

La mitologia della mamma italiana in spiaggia a Ferragosto vuole che sia proibito il bagno dopo mangiato (soprattutto se il pasto era abbondante) perché pericolosissimo, perché si rischia una “congestione” fulminante e perché il pericolo di annegamento è dietro l’angolo visto che durante la digestione il flusso sanguigno aumenta nel tratto gastroenterico, diminuendo in polmoni, cervello e cuore (anche se, in realtà, non è che questi ne vengano privati…). Dunque nell’immaginario comune italiano (si è una leggenda metropolitana tutta made in Italy) ogni estate morirebbero migliaia, se non milioni di bambini e adulti per una “congestione intestinale” a seguito di un bagno subito dopo mangiato.

Questa credenza è solo uno dei tanti miti scientificamente infondati nonchè un inutile allarmismo che periodicamente ogni anno tortura ogni singolo bambino italiano in vacanza.

Non attendere tre ore per entrare in mare dopo mangiato non aumenta il rischio di congestione e annegamento!

Fare il bagno dopo mangiato non aumenta il rischio di congestione e annegamento. Anzi, volendo essere precisi la “congestione”, termine usato impropriamente per intendere il blocco della digestione dovuto allo sbalzo termico è uno di quei malanni che noi italiani abbiamo da sempre in testa ma che come il “colpo di freddo” e la “cervicale” in verità non sono così reali o almeno non nel senso nel quale li intendiamo noi. Difatti la “congestione” è più facile prenderla bevendo una bevanda ghiacciata o entrando in una stanza iper condizionata quando la temperatura esterna è molto alta. La stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) si è scomodata per smentire questa credenzanon esiste nessuna prova scientifica a supporto della tesi che fare il bagno dopo mangiato aumenti il rischio di annegamento rispetto a farlo a stomaco vuoto e non ci sono nemmeno casi riportati di bambini annegati a causa della pancia piena, piuttosto le cause sono ben altre (es: mancanza di supervisione e barriere protettive per i bambini, abuso di alcool e stupefacenti negli adulti) .

Non possiamo dare la colpa neppure allo shock termico, infatti questo non si può verificare quando ci si immerge in acque che, nel peggiore dei casi nei mari nordici (figuriamoci i nostri…) d’estate sono fra i 15 e i 20 °C. A parte qualche brivido e la sgradevolezza dell’esperienza, questo non causa alcuna conseguenza patologica all’organismo umano, che mette subito in atto meccanismi di adattamento adeguati. Il vero shock termico si ha invece, quanto una persona subisce un’immersione improvvisa in acqua ghiacciata, cioè a temperature al di sotto di 0°C, indipendentemente dall’aver mangiato o no. Infatti chi si immerge o cade accidentalmente in acqua gelata rischia un infarto a causa dell’afflusso di sangue freddo dalla periferia del corpo al cuore, o l’annegamento per inalazione d’acqua dovuta alla iperventilazione che segue alla sensazione di gelo. Va considerato però, che le persone allenate alle condizioni più estreme queste conseguenze non si verificano. Basti pensare all’abitudine dei finlandesi di buttarsi in acque gelate dopo la sauna, o al bagno in mare a capodanno in alcune spiagge del nord della Russia.

Tutto questo per dire che no, non è pericoloso entrare in acqua dopo mangiato e no, non serve attendere tre ore dopo il pasto. Bisogna semplicemente usare il  buon senso evitando le abbuffate in spiaggia e sopratutto sorvegliando sempre i bambini che in spiaggia, impazienti di tornare a giocare, sono contenti anche del semplice panino imbottito e del frutto dopo mangiato.

 

Dr.ssa Elena Maria Atzori

 

 

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Commenti
23/08/2019 07:16
Vero !

Anche io, ormai settantenne, sono cresciuta con questi divieti , considerati vangelo....Non solo, ma anche il bagno caldo in vasca dopo mangiato per qualcuno è tabù , e io a spiegare che è come mettersi una borsa dell'acqua calda sullo stomaco, perchè siamo impermeabili !!
Ma certi pregiudizi sono duri a morire, quindi grazie dell'articolo che cerca di ristabilire la verità.