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Alimentazione: una cura essenziale per il diabete

martedì 20 novembre 2018

Alimentazione: una cura essenziale per il diabete

Alimentazione corretta diabete

Prima di parlare dei rimedi naturali che possono aiutare nel trattamento del diabete occorre specificare e sottolineare che questa è una patologia grave che, come tale, dev'essere trattata in maniera efficace con un'adeguata terapia farmacologica e con uno stile di vita corretto.

Un alimentazione eccessiva e squilibrata rispetto alle effettive necessità determina un aumentato fabisogno di insulina, costringento il pancreas a produrre maggiori quantita di questo ormone che a volte può risultare insufficente portando cosi all'insorgenza della patologia. E' dunque evidente che una corretta alimentazione e un sano stile di vita rappresentano la cura essenziale per il paziente diabetico. Infatti una dieta sana e controllata aiuta a tenere monitorati i livelli di glucosio, grazie ad un corretto apporto alimentare di nutrienti necessari alla salute.

In particolare la dieta del diabetico, e più in generale per un corretto regime di prevenzione, ha due priorità. La prima riguarda la riduzione dell'assunzione di zucchero semplice, a rapido assorbimento, come saccarosio e glucosio, a favore di zuccheri complessi a lento assorbimento come gli amidi. La seconda è rappresentata  dalla regolarità, ossia mantenere in equilibrio l'assunzione di questi due zuccheri al fine di evitare  accumuli improvvisi e conseguenti sollecitazioni per l'organismo chiamato allo smistamento del surplus nutritivo.

Meritene Diabet

 

In una dieta a lungo periodo, per prevenire e controllare i sintomi, l'attenzione deve essere focalizzata sulla qualità dei nutrienti e la presenza di fibre, vitamine e sali minerali. Si tratta quindi integrare la dieta con alimenti naturali che sostengono nel momento di maggior sforzo e contribuiscono all'equilibrio necessario per l'organismo. In questo senso i cibi che aiutano l'organismo sono le verdure a foglia verde (es. cavoli, lattuga, spinaci) e i semi (lino, zucca, girasole, chia, sesamo, canapa) che oltre a mantenere stabili i livelli di glucosio sono anche fonti preziose di proteine e sali minerali come il magnesio, il ferro e il cromo. Le fibre invece le troviamo nei cereali intetegrali come l'avena, la quinoa, il miglio e l'amaranto  e anche in alcune alghe come le kelp e la spirulina. Inoltre si ritiene che possano avere effetto ipoglicemizzante anche spezie come la cannella, il coriandolo, il pepe nero, la curcuma e l'origano. Infine una piccola menzione va dedicata alla momordica (Solgar Fito-Glucose Factor, Esi NoGlic), frutto noto anche come “zucca amara”, le cui virtù antidiabetiche sono note da secoli nella medicina popolare e in quella ayurvedica ma che anche studi più recenti le confermano. Infatti diversi studi hanno dimostrato che assumere momordica in modo regolare per almeno 6 mesi, aiuta ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue e contribuisce a migliorare la tolleranza al glucosio stesso.

Grazie al crescente numero di campagne di sensibilizzazione e ad una maggiore cura da parte del consumatore nella scelta dei prodotti, il ritorno ad una certa qualità e naturalità del prodotto alimentare sta segnando una vera e propria inversione di tendenza dei consumi. Non si parla solo di abitudini a tavola, ma soprattutto di alimenti di veloce consumo come snack utili nello sport, nello studio e nei periodi di stress. Queste sono solo alcune semplici attenzioni di lungo periodo sui livelli glicemici come prima risposta sopratutto nei periodi di maggiore sollecitazione dell'organismo.

 

Dott.sa Elena Maria Atzori

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