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Aerosol: piccola guida alla scelta

giovedì 10 gennaio 2019

Aerosol terapia

Per le centinaia di milioni di persone attualmente affette da problemi respiratori cronici come asma, malattie polmonari o bronchiali e allergie, la semplice azione del respirare può rappresentare una sfida quotidiana e le difficoltà respiratorie possono portare gravi complicanze per la salute.
Nella terapia respiratoria uno dei principali problemi è legato alla somministrazione efficiente del farmaco a bronchi e bronchioli nelle vie respiratorie inferiori. Per superare questo problema, i nebulizzatori trasformano il farmaco liquido in una nebbia di particelle microscopiche da inalare attraverso un boccaglio o una mascherina.

Che cos'è un aerosol?

Comunemente con il termine aerosol si intende l’apparecchio nebulizzatore, ossia uno strumento in grado di ridurre i farmaci allo stato liquido in minuscole particelle, così piccole da essere misurate in micron (millesimi di millimetro). Trattandosi di particelle di dimensioni così ridotte, esse possono raggiungere le parti più recondite dell'apparato respiratorio come ad esempio i bronchi. I rimedi più tradizionali, primo fra tutti la classica bacinella d'acqua bollente con la quale fare i fumenti, e i medicinali assunti per via orale sono efficaci contro i più comuni raffreddori, ma non riescono ad agire direttamente sulle aree infiammate collocate più in basso nel sistema respiratorio. Quest’utimo, infatti, è strutturato come un albero i cui rami si riducono di diametro man mano che si scende più in profondità.
Per tutti questi motivi gli aerosol sono utilizzati in molte terapie contro disturbi e infezioni delle vie respiratorie. In commercio ne esistono di molti tipi, appartenenti a diverse fasce di prezzo, i quali si suddividono in tre tipologie principali: quelli a pistone, quelli ad ultrasuoni e i nuovi dispositivi con tecnologia MESH.
Andiamo ad analizzarli più nel dettaglio:

1) Aerosol a pistone
Sono dotati di un compressore e di un' ampolla: il compressore genera un flusso d’aria che all'interno dell' ampolla produce una depressione che risucchia piccole dosi di farmaco o soluzione fisiologica e a contatto con il getto d’aria vengono nebulizzate in finissime particelle. Ed è proprio il diametro di queste particelle che rappresenta la caratteristica principale di ogni aerosol e dipende dalle caratteristiche dell' ampolla, dall' entità del flusso e dalla pressione dell' aria. Infatti le dimensioni delle particelle rappresentano un fattore importantissimo poichè se non sono sufficentemente piccole non sono in grado di riuscire a raggiungere le basse vie aeree, rendendo così inefficaci la terapiea di numerose patologie anche gravi.
Un aerosol a pistone dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

- Potenza tra 1 e  2 atmosfere

- Nebulizzare una soluzione di 3 ml in meno di 10 minuti

Ampolla in materiale sintetico, preferibilmente in plastica (più affidabili e omogenee di quelle in vetro) perché possono essere tarate con maggiore precisione, sono più facili da lavare dopo l' uso e se cadono non si rompono.

2) Aerosol ad ultrasuoni
La caratteristica principale di questi apparecchi è quella di disgregare la soluzione in piccolissime gocce, processo che avviene grazie ad un disco di ceramica (o altro materiale) posto all' interno dell' apparecchio che viene attraversato da una corrente a frequenza molto elevata (circa 1-2 Mega Hertz). Gli apparecchi a ultrasuoni risultano più silenziosi rispetto a quelli pneumatici e soprattutto garantiscono una maggiore velocità di nebulizzazione della soluzione, riducendo così la velocità delle sedute. Presentano però alcuni svantaggi: infatti sono maggiormente soggetti a danni e rotture ed inoltre possono alterare i principi attivi di alcuni farmaci. Ciò è dovuto al fatto che i nebulizzatori ad ultrasuoni non riescono a nebulizzare i corticosteroidi e inoltre tendono a surriscaldare la soluzione da nebulizzare rischiando di alterarne le caratteristiche. Nel foglio illustrativo di alcuni farmaci è espressamente scritto di non utilizzarli con nebulizzatori ad ultrasuoni, quindi
prima del'acquisto è bene capire con quale farmaco o soluzione andrà utilizzato. 

3) Aerosol MESH
I più recenti aerosol in commercio sono i “mesh nebulizers”, apparecchi aventi come elemento più importante e innovativo una membrana micro perforata (attraverso una tecnologia laser) che permette una finissima nebulizzazione del farmaco attraverso il passaggio nei microfori. La membrana è una sottilissima lamina metallica elettroformata caratterizzata da più di 1000 microfori che garantiscono un’elevata emissione del nebulizzato in tempi brevi. I microfori, di forma conica con il diametro inferiore di 5 micron, determinano la granulometria delle particelle erogate (1-5 micron) per la deposizione ottimale del farmaco nelle basse vie respiratorie.

Gli apparecchi basati sulla tecnologia “Mesh” sono specifici per il trattamento delle patologie delle basse vie
aeree e presentano numerosi vantaggi:

- sono silenziosi e di facile utilizzo;

- essendo portatili e leggeri permettono l’ esecuzione della terapia ovunque ed in tempi brevi;

- il sistema “Mesh” è efficace perché non riscalda il farmaco e ne lascia inalterate le proprietà;

- è inoltre molto versatile poichè è adatto per la nebulizzazione di ogni tipo di farmaco: soluzioni, sospensioni, proteine, peptidi.

Quale aerosol scegliere?

Alla luce di quanto detto i nebulizzatori ad ultrasuoni se da una parte hanno il vantaggio di una minore rumorosità e di una maggiore rapidità di nebulizzazione, dall' altra producono particelle disomogenee, sono più costosi di quelli pneumatici e si rompono più facilmente; inoltre è provato che l' ipertermia indotta dal funzionamento di alcuni apparecchi aerosol ad ultrasuoni può provocare l' alterazione di determinati farmaci. I nebulizzatori a pistone invece producono particelle più omogenee, sono in genere meno costosi e sono più resistenti all' uso. Un limite per questi apparecchi è rappresentato dal fatto che alcuni modelli hanno una potenza ridotta e poco adatta a trattare le patologie più serie. I vantaggi offerti dai nuovissimi nebulizzatori Mesh sono molteplici sia in termini di efficacia (basti pensare che le dimensioni delle particelle da inalare sono perfettamente predeterminate, una maggiore quota di farmaco raggiunge le basse vie aeree, con riduzione della deposizione orofaringea e degli effetti collaterali), sia in termini di compliance (portabilità, assenza di rumore, facilità d'uso), ma sicuramente lo svantaggio è l’alto costo di questi apparecchi.

L’aerosol è un apparecchio detraibile dalle tasse

Dal 1997 in poi con una serie di leggi e circolari il legislatore italiano ha ammesso la detraibilità di una serie di dispositivi medici e tra questi rientra a pieno titolo anche l’apparecchio per l’aerosol. Dunque la prima cosa da fare affinchè questa spesa possa essere detratta dalle tasse è quella di acquistare il prodotto in farmacia o in un negozio specializzato dove è possibile fare fattura o scontrino parlante (quindi non dimenticatevi di fornire la partita Iva o il Codice Fiscale!). La seconda cosa di cui tener conto per usufruire dei benefici della legge è quella di comprare un prodotto che sia a norma e che segua le direttive della Comunità Europea in materia di sicurezza. Una volta acquistato il prodotto e scontrino parlante alla mano sarà possibile, da soli o con l’aiuto di un valido commercialista, ricevere gli appositi benefici fiscali all’atto della presentazione della dichiarazione annuale dei redditi.

Dott.sa Elena Maria Atzori

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